Cucina gourmet a base di pesce di Anzio e vino bianco della "Cantina Bacco" sono stati i protagonisti dell'evento promosso il 19 luglio 2019 proprio all'interno degli spazi di via Eschieto, cuore pulsante della storica cantina nettunese. Una degustazione che ha visto la rivisitazione di alcuni piatti tipici del territorio messa a punto dalla giovane chef Roberta Pirone, che insieme al suo staff ha raccolto scroscianti applausi per la bontà dei cibi preparati. A illuminare i presenti sulle qualità dei vini e degli spumanti e a presentarne le caratteristiche c'era l'enologo aziendale, Pierpaolo Pirone, che insieme all'altro enologo (e architetto) Roberto Mazzer tengono sotto controllo ogni passaggio della produzione, dalla vendemmia fino al consumo. Sorpresa delle sorprese, a metà cena, è stata la degustazione esclusiva di due vini che ancora devono entrare in commercio, ossia il Pantastico dop 2018 e il Bellone 2018.

A fare gli onori di casa, in cantina, c'erano il presidente Giuseppe Combi, ma anche il suo vice Alessandro Bruni e la responsabile per l'organizzazione di eventi, Francesca Pedace. Questi ultimi due sono il volto giovane della "Cantina Bacco", nata nel 1973 e pronta a intraprendere un cammino che sposi la tradizione vitivinicola nettunese con l'innovazione, vera sfida del futuro prossimo. Come non ricordare, infatti, che la "Cantina Bacco" è l'unica del territorio a ottenere il Cacchione dai vitigni a piede franco - ossia non innestati sulla vite americana -, rappresentando una delle poche realtà italiane a portare avanti questa tecnica che consente di riscoprire dei sapori che provengono da tempi lontani, ma rappresentano anche lo sprint per la caratterizzazione futura dell'azienda.