Nello spazio dedicato all' arte contemporanea di Latina tornano le retrospettive dedicate ai Maestri del ‘900. Dal 23 novembre al 15 dicembre, in Via Neghelli, 68 si potranno ammirare 24 lavori di Aligi Sassu tra tecniche miste, disegni, inchiostri, acquerelli, tempere e grafiche. La mostra "ALIGI SASSU OPERE 1927-1941 Pitture su carta, inchiostri, matite colorate, opere grafiche" sarà inaugurata sabato 23 novembre. L'esposizione a cura di Anna Pia Apilongo, con la cura scientifica di Giorgio Agnisola è stata realizzata grazie alla disponibilità di Alfredo Paglione (cognato e gallerista di Aligi Sassu) e alla collaborazione della Fondazione MuseAte e del Museo Sassu della Città di Atessa. La mostra, dedicata all'artista lombardo focalizza l'attenzione sui primi anni della lunghissima e precoce carriera di Sassu, quando, mossi i primi passi nel mondo dell'arte accanto all'amico Bruno Munari e incoraggiato da Filippo Tommaso Marinetti, partecipò nel 1928 alla Biennale di Venezia a soli 16 anni. La breve parentesi futurista di cui tramanderà il dinamismo delle forme negli anni successivi, l'utilizzo del colore in maniera emblematica, la scelta dei soggetti (tra cui spiccano la serie dei Ciclisti e degli Uomini Rossi) sono solo alcune dei tratti distintivi riscontrabili in questa retrospettiva che coglie in pieno gli aspetti sociali, ideologici, emozionali e spirituali del giovane artista. Come afferma il prof. Agnisola: in queste opere di Aligi Sassu "… sono rintracciabili quei riferimenti ispirativi che poi saranno i capisaldi della sua avventura creativa e quelle tracce di una personale identità che lo renderanno inconfondibile nel panorama dell'arte italiana del Novecento. Tutto, o quasi, riguardo al suo registro, sembra in effetti delinearsi e persino compiersi proprio in quei primi anni…". A corredo della mostra il catalogo con testi di Giorgio Agnisola, della prof.ssa Adele Cicchitti presidente della fondazione MuseAte, dell'arch. Anna D'Intino, direttrice del Museo di Atessa e di Alfredo Paglione. Come sempre l'accesso alla mostra nei locali dell Spazio COMEL Arte Contemporanea è completamente gratuito.