Un viaggio musicale per ripercorrere i luoghi e incontrare i protagonisti della Natività, trovando il senso del racconto nel ricreare un'atmosfera in bilico tra sacro e profano. E' questo l'intento di "Leggenda di Natale" il concerto che il gruppo vocale femminile D'Altrocanto Nonostante Tutto terrà oggi alle 18 presso il Cinema Enal di Latina Scalo: dirige Paola Salvezza, al pianoforte Remigio Coco. L'iniziativa, che ha il patrocinio del Comune di Latina, si colloca nell'ambito della II edizione della rassegna "Natale a Latina Scalo". Ingresso libero a contributo volontario. Il viaggio attraverserà secoli e nazioni, con canti di tradizioni diverse e risalenti ad età differenti, da quella medievale a quella contemporanea. L'Avvento sarà caratterizzato da "Marien Wart Ein Bot Gesant", un canto sacro anonimo in lingua tedesca medievale della fine del XIV secolo,che con toni raccolti e intimi descrive il momento in cui tutto ebbe inizio, l'Annunciazione. La Natività sarà scandita da due brani in francese: "Entre le boeuf et l'âne gris" e "Il est né le divin enfant"; il primo di incerta datazione, forse inizi del XVI secolo, dipinge il quadro della natività con tutti gli elementi della tradizione: il bambinello, gli angeli, il bue, l'asinello; il secondo invece è un brano di fine Ottocento, che ricorda come la nascità di Gesù fosse attesa da ben 4000 anni, da quando i Profeti l'avevano annunciata. Ed eccoci "A Bethlehem" con tre canti molto diversi l'uno dall'altro: "La jambe me fait mal", di ispirazione popolare, scritto in lingua provenzale del XVII secolo, esprime la vlontà di un contadino di accorrere alla grotta della natività, nonostante le sue gambe non lo sostengano; a seguire il notissimo "Adeste Fideles", la cui melodia deriva forse da un tema popolare irlandese, in una trascrizione del Settecento; conclude il trittico un classico della tradizione napoletana, scritto da Sant'Alfonso Maria de' Liguori, "Quanno nascette Ninno". Da questo canto deriva "Tu scendi dalle stelle".Ninna Nanna propone invece: "A la Nanita Nana", canzone del XIX secolo diventata popolare nel mondo ispanico, e "Stille Nacht", suonato per la prima volta in Austria nel 1818, tradotto in 300 lingue e dialetti. "La Buona Novella" presenta lo spiritual afro-americano "Go tel it on the mountain", e "Carol of the Bells". Ci sarà poi la parte dedicata ai Magi, con "Orientibus partibus" e "Personent Hodie", canto natalizio latino medievale. Il concerto si conclude con la parte dedicata alla Befana: "Piccola canta di Natale", veneto; "Ya viene la vieja", canzone spagnola per bambini.