Il libro d'esordio della scrittrice di Terracina Laura Longo, intitolato "L'ibridazione" parla dei misteri insoluti dell'archeologia ed è disponibile dallo scorso dicembre su Amazon. La protagonista del romanzo è Alice Lentini, ricercatrice indipendente, animata dal desiderio di risolvere l'enigma che si cela dietro le iscrizioni incise sulla Stele dell'Avvoltoio, un monolite rinvenuto nel sito archeologico di Gobekli Tepe, situato a circa 18 km a nordest della città di Sanliurfa nei pressi del confine con la Siria.
Quale antica civiltà ha eretto il complesso? Quale era la sua funzione? Perchè all'improvviso è stato abbandonato e volutamente seppelito? Quale significato hanno le incisioni sui blocchi di pietra? La storia prende ritmo con lo scorrere delle pagine, la trama si arricchisce di indizi e personaggi che si mettono a nudo, mostrando tutte le proprie fragilità, che sono poi le stesse di ciascuno di noi, questo li rende vividi e realistici. Coadiuvata dal suo compagno e insostituibile collaboratore Steve, Alice seguirà le incomplete informazioni riportate nell'articolo di un blogger messicano, avventurandosi in un lungo viaggio che la porterà dalle bellissime spiagge della Thailandia, ai contorti cunicoli dei cenotes dello Yucatan. Descrizioni certosine delle ambientazioni, trascineranno il lettore dentro gli eventi di quello che più che un romanzo a tinte gialle, sembra la sceneggiatura di un film. Inseguita da uno sconosciuto, Alice non si lascerà intimidire e riuscirà a reperire alcune preziose tessere del mosaico che da anni tenta di completare. Le strutture megalitiche circolari, risalenti a 12 mila anni fa, sollevano diversi quesiti ai quali gli studiosi non sono ancora riusciti a trovare una risposta. Il romanzo nasce proprio con questo obiettivo, quello di dare un interpretazione alternativa per l'articolata simbologia astronomica presente sul sito e in particolare sulla Stele dell'Avvoltoio. La storia tocca vari argomenti di attualità, come la conservazione della biodiversità, le nuove frontiere dell'editing genetico, l'emergenza ambientale e le complesse dinamiche sociali, politiche ed economiche in atto. Attraversando indenni svariati imprevisti, i protagonisti si avvicineranno ad una sconcertante verità storica, che li porterà a compiere un'analisi introspettiva e ad analizzare daccapo il ruolo dell'essere umano nell'evoluzione della civiltà. Il 5 novembre scorso, a Roma presso il Centro Culturale Turco Yumus Emre, si è tenuta una conferenza che accende una nuova luce sul sito archeologico di Gobekli Tepe, entrato lo scorso anno tra i beni del Patrimonio dell'Unesco. L'area è stata definita il punto zero dell'umanità, la culla della civiltà, il teatro dove si sono svolte le vicende bibliche dell'Antico Testamento, sposando le teorie sostenute dagli studiosi indipendenti. Laura Longo è laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. Vive a Terracina.