"Il razzismo, come la calunnia, è un venticello sottile che si insinua tra le fessure delle coscienze, inebria gli stolti, rende trionfi i gradassi e i potenti senza scrupoli. Pensiamo sia indispensabile oggi più che mai ricordare lo sterminio di circa 11 milioni di persone considerate cancellabili per il solo fatto di appartenere ad un'altra etnia. Il nostro grido di dolore per quella immane tragedia non si placa con il passare del tempo anzi guarda con orrore i porti chiusi e i muri che si erigono. Nelle scuole, nei teatri, nelle piazze continueremo a raccontare la tragedia della shoah come monito alle generazioni future affinché siano sentinelle di pace di inclusione e tolleranza. Conosciamo una sola razza: quella umana". Così il direttore artistico del Teatro Bertolt Brecht di Formia, Maurizio Stammati, introduce la nuova iniziativa che vede il Collettivo protagonista. Un viaggio della memoria che da domani al 21 gennaio interesserà diverse città della provincia pontina e non solo. Il 21 gennaio sarà l'IC Giovanni XXIII di Monte San Biagio ad ospitare lo spettacolo "La Valigia dei destini incrociati", un testo di Alessandro Izzi per la regia dello stesso Maurizio Stammati con Chiara Di Macco, Lello Serao e Gianluca Cangiano sul palco per raccontare la Shoah agli studenti. Lo stesso spettacolo sarà poi presentato il 22 gennaio a Cotignola, il 26 e 27 gennaio a Fondi e il 31 gennaio a Castellammare. È solo l'inizio di un lungo tour, che per la drammaturgia sempre di Izzi e in scena Maurizio Stammati accompagnato dalle musiche zigane dal vivo dei Taraf de Metropolitana, presenterà anche "Zingari Lager".