Il 27 gennaio del 1945, giorno in cui le truppe dell'armata russa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz è la data in cui convenzionalmente, ogni anno, si commemorano le vittime dell'Olocausto.Il "Giorno della Memoria" istituito ufficialmente anche da una Legge della Repubblica Italiana datata luglio 2000 e successivamente ratificata anche da una risoluzione dell'Onu del 2005, nasce per ricordare la "Shoah", le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, e di quelli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita ne hanno salvate altre e protetto i perseguitati. In occasione della ricorrenza in tutta la nazionesi organizzano cerimonie ed iniziative per far riflettere su quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani. Lo scopo è evidente: evitare che simili episodi possano ripetersi. Anche in provincia di Latina sono previste diverse iniziative, per ricordare quanto accaduto. La prima, dal titolo "La guerra, il dopo guerra e la memoria delle donne", si terrà il prossimo 25 gennaio presso l'Abbazia di Valvisciolo. Nell'occasione si terrà la presentazione del libro "Magafemmina" di Anna Mignogna e ci saranno alcune letture a cura di Alessandra Corvi e Sonia Testa.
A Cisterna di Latina si terrà, invece, la presentazione dei libri: "Il Grifone, la Scimmia e l'Usignolo" e "Fantasmi a Latina" di Antonio Scarsella. A Giulianello, sabato 15 febbraio, saranno presentati: " Fantasmi a Latina" di Antonio Scarsella, "Calce e Fiamma" di Mauro Nasi. A Borgo Tufette, a Sermoneta, domenica 16 Febbraio ci sarà la presentazione di: "Mia indimenticabile consorte. La Grande Guerra dei Bassianesi" di Massimo Porcelli. Il primo febbraio a Cori, inizieranno una serie di incontri con Adelmo Cervi per la presentazione del suo libro: "Io che conosco il tuo cuore". Adelmo Cervi è figlio di Verina Castagnetti e Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi,  fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943. Adelmo aveva appena compiuto quattro mesi quando accadde il tragico episodio. Ciò che ci racconta Adelmo Cervi nel libro "Io che conosco il tuo cuore" non è solo il ricordo della tragica vicenda della sua famiglia, delle conseguenze della perdita del padre: mette a nudo le sensazioni e il dolore comune a tanti giovani, donne e uomini che vissero quegli anni o quelli della ricostruzione.