Un percorso affascinante e suggestivo, di luci e suoni, chiamato la ‘Notte di Mitra', in onore dell'antico culto di Mitra e del Sol Invictus, si è svolto giovedì scorso nell'area Archeologica di Caposele,a Vindicio di Formia, organizzato dal raggruppamento RTA Sinus Formianus con il patrocinio del Comune del sud pontino. Tra gli spazi voltati del sito, che ricordano un antico Mitreo, ha preso vita il racconto di questo antichissimo culto, dalla sua nascita fino a quando si è perso nella memoria del tempo, attirando ogni ora, per quattro turni, numerosi visitatori. Sono partiti dal primo ambiente in cui è stato ricreato il Mitreo, qui ad aspettarli c'erano un archeologo e una storica in costume d'epoca. Hanno ascoltato la storia di Mitra, per poi proseguire il viaggio culturale nel secondo ambiente dove si potevano ammirare le monete originali dell'epoca, e terminare il percorso nel terzo ambiente dove erano state predisposte una degustazione a tema e il banco per la visione di libri. "Un grande risultato - ha dichiarato il presidente del raggruppamento Sinus Formianus, Vito Auriemma -, la partecipazione è stata numerosa, qualificata e attenta. Vogliamo ringraziare l'Amministrazione comunale e in particolare il vicesindaco e assessore alla Cultura Carmina Trillino.I ringraziamenti sono stati rivolti anche all'archeologo Gianmatteo Matullo e alla storica Martina Carpino, voci narranti; a Salvatore Gonzales, anima del Museo del Fronte e della Memoria; a Pompea Bianchini, archeocuoca che ha fornito ai visitatori tante informazioni sui piatti degustati, e a Chiara per la Comunicazione.