Al Teatro "D'Annunzio" di Latina domenica 25 marzo, è andato in scena per il secondo anno consecutivo, il musical "Morse t Vita", rivisitazione in chiave rock della Passione di Cristo. 
Un'opera nata dalla collaborazione a quattro mani tra Pietro Titone, autore del soggetto e dei testi e del Maestro Vincenzo Li Causi, autore delle musiche e degli arrangiamenti, con la regia di Giuseppe Li Causi e le coreografie di Martina Pinti.
Protagonisti dello spettacolo andato in scena alle ore 19:00: Manuela Zanier, attualmente impegnata a teatro nei panni della travolgente Francesca da Rimini, nella nuova edizione de 'La Divina Commedia", che ha interpretato il ruolo di Maria in maniera straordinariamente commuovente, e Marco Romano, talento internazionale e fiore all'occhiello dell'agenzia di spettacolo "Don Casino" di Miami, nel toccante ruolo di Gesù.
L'opera porta in scena le ultime ore della vita di Cristo prima della crocifissione: le nozze di Canaan, la tentazione di Giuda, l'ultima cena, la condanna di Pilato, la flagellazione e crocefissione ed infine la Pietà, alternando momenti dal grande impatto emotivo.
Struggente l'interpretazione di Marco Romano, nell'Orto dei Getsemani accompagnata da un assolo di chitarra che enfatizza la sofferenza di Gesù mentre accetta di sacrificarsi con la sua vita per salvare l'umanità. La scena della flagellazione vede intrecciarsi sulla scena attori e ballerini mentre il tempo è scandito dalle vergate inferte sul corpo di Cristo. Giuseppe Li Causi,regista dello spettacolo, interpreta anche il ruolo della Morte, rappresentando la forza distruttiva del male che si insinua in ogni scena.
Una raffinata Manuela Zanier, interpreta in modo magistrale il grido di Maria nel quadro della Pietà, ed è proprio l'attrice a chiedere il microfono a conclusione dello spettacolo, per raccontare i due giorni di disagio vissuti dall'Associazione Cantiere dell'Arte all'interno della struttura del teatro "D'Annunzio", senza riscaldamento e con impianti mal funzionanti: "Un'amministrazione che tratta così il Palazzo della Cultura, offende i suoi abitanti" conclude Manuela Zanier tra gli applausi di un pubblico infreddolito.
Disagi che purtroppo sono proseguiti anche nella giornata di lunedì 26 marzo, nello spettacolo rivolto agli studenti degli istituti superiori della provincia, dove 460 ragazzi si sono ritrovati in un teatro gelido e con impianto luci mal funzionante. L'organizzazione inizialmente aveva deciso di annullare lo spettacolo, ma poi il personale del service audio ha provveduto a svitare manualmente le lampade che illuminano la platea e si è potuto procedere con la rappresentazione, al termine della quale, le classi sono state accompagnate all'uscita dai volontari della Protezione Civile presenti in sala. "L'ultima nota stonata – dichiarano gli organizzatori di Morse t Vita – a conclusione di due giorni passati al freddo e al gelo".