Terzo appuntamento con la stagione teatrale patrocinata dal Comune di Aprilia. Stasera al teatro Europa Alessandro Benvenuti porterà in scena L'Avaro di Molière, un classico immortale -  adattato e diretto da Ugo Chiti -  che riesce allo stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Un'opera amara ma irresistibilmente comica.  L'Avaro è uno spaccato familiare e sociale. Arpagone è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l'avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche. La diagnosi investe la psicologia di chi ha subíto un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un'equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l'avarizia redime l'avaro.

L'appuntamento è stasera al teatro Europa alle ore 21. La rassegna, organizzata e diretta dalla Compagnia Teatro Finestra per conto dell'Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (Atcl), proseguirà il 29 marzo (ore 21) con Aspettando Godot per poi terminare il 7 aprile (ore 18) con "La Cena dei Cretini"