L'intervista
11.03.2020 - 12:00
Gianrio Falivene, presidente della Top Volley Cisterna, è persona che non hai mai avuto peli sulla lingua. Come tutti, capisce la situazione, ma è altresì convinto che... «senza misure davvero forti e, se vogliamo, drastiche, le stesse che hanno attuato in Cina, non si va da nessuna parte. Poi, per carità, spero di sbagliarmi».
Quindi?
«Ripeto, mi auguro che dal 3 aprile in poi si possa tornare a giocare e chiudere nel migliore dei modi questa stagione, ma nutro seri dubbi che in quella data, la situazione sia totalmente diversa rispetto ad ora o, comunque, decisamente migliorata. Perché solo in questi casi, si tornerebbe in campo per giocare».
I suoi colleghi della Superlega cosa pensano al riguardo?
«Non ho sentito nessuno in questi giorni, magari la pensano come me, ma non posso ufficializzarla questa cosa».
La squadra, intanto, continua ad allenarsi.
«Stiamo seguendo alla lettere le disposizioni di Coni e Governo, altro non possiamo fare, se non vigilare attentamente su quella che è la nostra situazione interna. Il rischio è dietro l'angolo, ma siamo pronti, lo siamo da sempre, a prendere e ad osservare tutte le precauzioni del caso».
I giocatori stranieri hanno manifestato la volontà di tornare in patria?
«A noi della società non è arrivata nessuna richiesta ufficiale, fermo restando che sino al termine della stagione loro sono vincolati da un contratto che gli impone di restare qui. Ma, ripeto, nessuno ha mai paventato l'idea di poter andar via. In ballo, tra l'altro, c'è una salvezza da conquistare»
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