La storia
22.07.2023 - 21:30
Alla fine degli anni settanta sono iniziate a sorgere le prime abitazioni e casa dopo casa, quella zona di estrema periferia si è trasformata in un quartiere di confine, senza però mai avere un nome, una sua precisa identità. Da ieri chi abita in via del Moscarello, via della Curva o nel tratto compreso di via Piano Rosso, sono a tutti gli effetti i "nuovi" residenti del quartiere di Sant'Anna. Con una piccola ma significativa cerimonia, nel pomeriggio di giovedì, c'è stata l'inaugurazione della targa-segnaletica che dà il nome alla zona che costeggia la Pontina.
Presente il sindaco Valentino Mantini, l'assessore ai lavori pubblici Andrea Santilli, l'assessore all'ambiente Marco Capuzzo, il consigliere con delega alle periferie Elio Sarracino e il parroco della parrocchia di Borgo Podgora don Livio Di Lorenzo, insieme ovviamente ai tanti residenti accorsi per questo storico momento. Fin dagli anni ottanta, attraverso una raccolta firme, i cittadini avevano richiesto l'intitolazione della zona a Sant'Anna, in onore del Capitello con la statua della santa che si trova sulla strada principale, all'altezza della curva.
Per diciotto anni in quell'area è stata organizzata anche la festa dedicata alla santa, che testimonia l'unità di questa comunità di periferia che è riuscita dopo tanti anni di attesa, a raggiungere quel traguardo prefissato circa quaranta anni fa, con la conclusione dell'iter in Prefettura.
«2E' importante conservare e tramandare le identità di queste zone di periferia - ci racconta il delegato - io stesso sono nato e cresciuto in un borgo e so quanto è importante. Per un territorio vasto come quello di Cisterna non è facile seguire tutte le tematiche e problematiche presenti nei quartieri lontani dal centro, per questo è importante una collaborazione e un filo diretto con i comitati di zona».
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