Il caso
18.08.2023 - 22:30
L'abnegazione con cui operano ogni giorno meriterebbe molta più attenzione e rispetto soprattutto da parte dell'azienda che li ha sotto contratto. Il loro impegno, infatti, non è mai venuto meno anche a prezzo di enormi sacrifici. Invece si ritrovano non solo a lavorare in numero minore rispetto alle reali esigenze di servizio, ma anche mettendo a rischio la propria salute e la propria incolumità. Al loro fianco, da tempo, c'è la Uiltrasporti che adesso ha deciso di tornare a denunciare con veemenza le condizioni di lavoro delle operatrici e degli operatori dell'igiene ambientale nel Comune di Terracina.
Ente che, da circa otto anni, ha affidato la gestione della raccolta rifiuti alla società A.T.I. De Vizia Transfer S.p.a. - Urbaser S.A. «Abbiamo sollecitato, senza riscontro, un confronto con l'azienda che gestisce la raccolta in tante occasioni - spiegano dalla Uiltrasporti -. Siamo arrivati ad interessare le autorità locali e il Prefetto di Latina perché non si è ancora riusciti a risolvere tutte le criticità che rendono potenzialmente pericoloso il servizio, non soltanto per chi lavora». Il sindacato, in primis, pone l'accento sulle precarie condizioni igienico-sanitarie del deposito aziendale di via Morelle: «Che sono da tempo oggetto di segnalazione da parte dei lavoratori, preoccupati dalla presenza di cumuli di rifiuti in attesa di smaltimento, che possono influire sulla loro salute o comunque essere causa di infortuni professionali. Nelle ultime ore si è registrato anche l'otturamento delle fogne e il conseguente sversamento di liquidi nauseabondi nel piazzale».
Oggetto di segnalazione sono pure i mezzi a disposizione. «Sono da rottamare. E questo influisce sulla qualità del lavoro e sul servizio reso alla cittadinanza. L'azienda, dopo tre anni di gestione, avrebbe dovuto cambiarli».
Per la Uiltrasporti, la stessa azienda non avrebbe preso alcuna decisione per risolvere, o almeno a mitigare, le diverse criticità. «In alcuni casi, purtroppo, ha imposto pratiche che danneggiano ulteriormente lavoratrici e lavoratori - osservano dal sindacato -. Da tempo, la necessità di ridurre i costi industriali ha indotto anche altre aziende ad utilizzare un lavoratore singolo nell'ambito della raccolta dei rifiuti. In questo modo l'autista dell'automezzo e chi materialmente raccoglie sono la stessa persona. In senso generale, l'utilizzo dell'operatore singolo costituisce una seria problematica per il fatto che gli automezzi rimangono in moto, con il posto di guida incustodito, per il tempo che occorre all'operatore-autista di trasferire i rifiuti dal bidone al veicolo. E' stata proprio la decisione di utilizzare l'operatore singolo a generare la nostra richiesta di un intervento da parte del Comune e della Prefettura. Per quanto ci riguarda, crediamo che la prevenzione sia essenziale per la sicurezza di chi lavora e che i cittadini abbiano diritto a un servizio di qualità». La Uiltrasporti, che continuerà la battaglia «per la dignità di chi lavora e per il decoro della città», sta anche seguendo da vicino le sorti di un dipendente che si è dovuto operare per un infortunio sul lavoro e che, in scadenza di contratto, è stato licenziato e per gli autisti che non avrebbero lo stesso trattamento in sede aziendale.
Nelle istantanee i cumuli di rifiutiin attesa di smaltimento pressoil deposito aziendale di via Morelleche mettono a rischio la salutee l'incolumità degli operatori ecologicie che è stata di nuovo denunciatadalla Uiltrasporti
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