Nel ricordo di Lorenzo Parelli
22.01.2026 - 16:20
Anche gli studenti di Anzio protestano in occasione del quarto anniversario della morte di Lorenzo Parelli per chiedere l’abolizione dei Pcto, il progetto che ha sostituito la vecchia alternanza scuola-lavoro. Ieri insieme alla Rete degli studenti medi di Anzio-Nettuno, i ragazzi dei licei e degli istituti superiori di Anzio hanno preso parte alle mobilitazione per ribadire che la scuola deve essere un luogo di formazione e tutela, non di pericolo. Le manifestazioni in tutta Italia hanno voluto ricordare Lorenzo Parelli, morto il 21 gennaio 2022.
Il 18enne frequentava il quarto anno dell’Istituto di Formazione Professionale Bearzi di Udine e stava svolgendo un percorso di alternanza scuola-lavoro. Quel giorno, nell’azienda metalmeccanica in cui era in stage, una barra d’acciaio di 150 chili lo ha schiacciato. «Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa e nonostante ciò non è cambiato nulla. Lorenzo non è l’ultimo studente vittima dell’alternanza scuola lavoro, anche Giuseppe Lenoci e Giuliano De seta sono stati uccisi durante le ore di Pcto. Oltre a loro - spiega Bianca Piergentili, coordinatrice del Rete degli Studenti Medi del Lazio - sono tanti altri gli studenti lesi durante le ore dell’alternanza tra cui, Samuele, studente a Rieti il cui braccio è stato frantumato da un tornio. La morte di Lorenzo Parelli non è un evento casuale, non è una vittima di un incidente sfortunato, bensì si tratta di un omicidio di un sistema malato che mira a sfruttare e capitalizzare sulla pelle degli studenti, oggi quello che facciamo nelle scuole è un progetto studiato ed elaborato per abituare i giovania a un futuro basato sulla precarietà: dobbiamo abolire i Pcto e ripensare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro».
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