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L'appuntamento

Daniele Mencarelli, appuntamento a La Feltrinelli di Latina

Lo scrittore ha ambientato il suo ultimo romanzo tra Norma e Latina. Un ritratto di uomini e luoghi a tinte noir che affronta un tema importante: le persone che scompaiono nel nulla

Daniele Mencarelli, appuntamento a La Feltrinelli di Latina

Daniele Mencarelli torna a Latina con un noir “civile” e intimo: giovedì 29 gennaio, alle 18, lo scrittore presenterà “Quattro presunti familiari” (Sellerio) alla Libreria La Feltrinelli di Latina in un incontro moderato dalla giornalista Licia Pastore. Un romanzo noir, non un giallo, e che affonda le mani in un tema vasto e disturbante: la scomparsa di una persona, l’attesa senza fine di chi resta e quella sentenza di morte presunta che non chiude mai davvero nulla, perché non coincide con la fine della tragedia umana. Se i lettori di Mencarelli sono abituati a storie che scavano nelle pieghe dell’animo, in questo libro c’è una tensione narrativa nuova, capace di mettere in scena il dolore come spazio condiviso e, insieme, competitivo. Una “lotteria del dolore”, in cui solo uno tra i “presunti familiari” potrà ottenere una forma di chiusura, mentre per gli altri resterà l’ombra lunga dell’assenza.

Una delle caratteristiche più forti del libro è l’ambientazione: Latina non è soltanto un luogo, ma diventa presenza attiva, quasi un personaggio. Nelle pagine cambiano i nomi, ma non i riferimenti. strade, palazzi, prospettive urbane. E chi in città ci vive prova una sensazione particolare, quella di “ritrovarsi” e insieme di perdersi, perché la letteratura rimescola ciò che è noto e lo rende improvvisamente estraneo. La scelta, spiega Mencarelli, nasce anzitutto da una ragione concreta: «Per un elemento puramente geografico, perché è una provincia che conosco bene fin dall’adolescenza e dove ho anche vissuto». Anche la scelta di Norma, teatro del ritrovamento di uno scheletro che coinvolge Circosta e Liberati, protagonisti del romanzo, risponde a una logica affettiva, ma soprattutto simbolica.

Al centro di “Quattro presunti familiari” resta però la scomparsa: non l’evento in sé, ma la condizione che apre. Mencarelli la definisce «un tema enorme», anche per l’impatto sociale: «In Italia spariscono mediamente fra le 70 e le 80 persone al giorno, con una percentuale di minori altissima». Una parte dei casi si chiude con un allontanamento volontario, ma per molti la storia resta sospesa: «Tanti spariscono e basta. E chi rimane?».

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