L'evento
08.03.2026 - 16:16
Non solo una ricorrenza simbolica, ma un momento di riflessione e di impegno concreto. Nel giorno della Giornata Internazionale della Donna, la Regione Lazio ha scelto di trasformare l’8 marzo in un’occasione per riaffermare una strategia politica e culturale orientata alla valorizzazione del talento femminile e alla promozione delle pari opportunità.
È questo il significato dell’evento “Le donne che fanno grande il Lazio”, ospitato oggi negli spazi del WeGil a Roma, dove istituzioni, professioniste e protagoniste del mondo della cultura, dell’informazione e dell’impegno sociale si sono incontrate per raccontare storie di talento, leadership e responsabilità.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riconoscimento pubblico ma anche un’occasione di confronto sul ruolo delle donne nello sviluppo culturale, civile ed economico della regione. Un appuntamento pensato non come celebrazione formale, ma come tappa di un percorso più ampio che mira a rafforzare il protagonismo femminile nella società.
Al centro dell’evento il tema dell’empowerment femminile, inteso come leva strategica per costruire una comunità più equa e inclusiva. Attraverso testimonianze dirette e percorsi di successo, il pubblico ha potuto ascoltare esperienze professionali e umane capaci di dimostrare come determinazione, competenza e visione possano trasformarsi in valore collettivo.
Durante la mattinata è stato conferito il riconoscimento “Le donne che fanno grande il Lazio” a figure femminili che si sono distinte nei rispettivi ambiti, diventando modelli di riferimento per le nuove generazioni.
All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Simona Baldassarre, insieme a numerose personalità del mondo istituzionale e culturale. Tra le protagoniste della giornata la deputata Rita Dalla Chiesa, la stilista e imprenditrice Anna Fendi, Chiara Amirante, fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti, Debora Diodati, vicepresidente nazionale della Croce Rossa Italiana, la dottoressa Emilia Migliano, responsabile della Chirurgia plastica rigenerativa ISGIFO, Annamaria Malato, presidente della manifestazione editoriale Più libri più liberi.
Presenti anche la reporter di guerra Greta Cristini, la militare dei Carabinieri Luciana Zarra, l’attrice e regista Arianna Mattioli, l’attrice Serena Autieri e la cantautrice Ditonellapiaga. A moderare l’incontro è stata la conduttrice Rai Greta Mauro.
Nel suo intervento il presidente Rocca ha voluto ricordare anche il contesto internazionale, segnato da conflitti e tensioni che colpiscono in modo particolare le donne.
«In questo momento delicato a livello internazionale, il mio primo pensiero in questo 8 marzo va a chi si trova nelle zone di guerra e, in particolare, alle donne che nei conflitti sono spesso le più esposte al rischio di barbarie e alla negazione della dignità – ha dichiarato –. La Giornata Internazionale della Donna è un’occasione importante per ribadire che la parità di genere non è soltanto una questione di giustizia sociale, ma anche una leva strategica per la crescita e lo sviluppo di un Paese».
Rocca ha poi sottolineato come i riconoscimenti consegnati rappresentino solo una parte della realtà femminile che ogni giorno contribuisce allo sviluppo della società.
«I premi consegnati oggi a donne che si sono distinte in tanti campi rispecchiano però l’impegno quotidiano di tutte quelle donne, meno visibili ma altrettanto costanti, che contribuiscono ogni giorno alla crescita della società».
Sulla stessa linea anche l’assessore Simona Baldassarre, che ha evidenziato il valore culturale delle testimonianze raccolte durante l’evento.
«La Giornata Internazionale della Donna è innanzitutto un momento di ascolto e di riconoscimento. Le testimonianze e i percorsi raccontati oggi restituiscono il valore profondo dell’esperienza femminile nelle sue molteplici espressioni, umane e professionali. Dare spazio a queste storie significa contribuire a una narrazione condivisa fatta di competenza, responsabilità e cura».
La mattinata è stata arricchita anche da un momento musicale grazie all’esibizione delle musiciste dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sara Gentile al violoncello e Anita Mazzantini al contrabbasso hanno interpretato brani di Luigi Boccherini, Ennio Morricone e Michel Corrette, regalando al pubblico un momento di grande intensità artistica.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia della Regione Lazio che punta a rafforzare politiche di lungo periodo dedicate alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società. Un percorso che guarda anche alla crescita dell’imprenditoria femminile, sempre più protagonista nel tessuto economico regionale.
In questo senso, l’appuntamento del WeGil non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di un cammino che punta a rendere strutturale il sostegno al talento femminile, riconoscendo nelle donne una forza fondamentale per lo sviluppo, la coesione sociale e l’innovazione del territorio.
Un messaggio chiaro che la Regione ha voluto lanciare proprio nella giornata simbolo dell’8 marzo: la parità non è solo una conquista da celebrare, ma un obiettivo da costruire ogni giorno.
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