Il fatto
13.06.2018 - 18:50
Arriva anche dal Comitato per la Tutela del Centro Storico la risposta alle dichiarazione del presidente di Commissione Urbanistica, Celina Mattei, in merito alla pavimentazione della ztl, considerata un'opera irrinunciabile dalla maggioranza di Lbc. La replica si fonda principalmente sulle dichiarazioni della stessa Mattei, che aveva puntato il dito contro il Comitato, reo di aver paragonato la pavimentazione della ztl a una fantomatica operazione di installare delle finestre al Colosse. "Evidentemente il paragone con le finestre montate sul Colosseo era una provocazione, per sollecitare l'amministrazione a non deturpare, con un'opera, come pensata, inutile, irreversibile e costosa - dichiara il presidente del Comitato, Emilio Andreoli - Si rammenta che la medesima amministrazione ha palesato dubbi sulla pavimentazione ad opera del proprio assessore. Nella prima determina veniva affidato un incarico per redigere i documenti necessari ad ottenere il parere positivo dalla Sopraintendenza per la pavimentazione e nella seconda veniva affidato un incarico per la realizzazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche per la sola Ztl. A spiegare quali sono realmente le intenzioni dell'amministrazione in merito alla Ztl di Latina ci ha pensato il neo assessore al decoro urbano Emilio Ranieri. "Ci stiamo muovendo – ha spiegato Ranieri – per avere parere dalla Sopraintendenza per capire su cosa si può tornare indietro, per poi passare alla progettazione esecutiva. La nostra idea è di ridurre la pavimentazione in base a cosa verrà detto dalla Sopraintendenza". Ebbene, preme far rilevare come la odierna amministrazione comunale ha ripreso tout cour un progetto della tanto invisa amministrazione precedente, senza neanche modificarne un punto. Infatti, la Sopraintendenza ha già espresso il proprio parere sfavorevole ai lavori come indicati. La Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio è intervenuta con una nota del 16 marzo scorso per mettere un parziale freno al progetto della pavimentazione del centro urbano di Latina, quello all'interno della Ztl. Il Soprintendente, l'architetto Agostino Bureca ha firmato il documento nel quale nero su bianco si dice che «non si autorizzano le opere di allargamento degli esistenti marciapiedi (...) proseguendo l'architetto Bureca autorizza unicamente opere di recupero, manutenzione e arredo urbano (...) affermando inoltre che. "il progetto ridisegna tratti urbani propri dell'impianto urbanistico originale dando luogo a radicali cambiamenti delle logiche urbanistiche poste alla base dello steso. In soldoni vuol dire che il Comune deve tornare sui propri passi rispetto alle mosse già messe in campo per il terzo stralcio della pavimentazione, quello appunto che prevede un allargamento dei marciapiedi esistenti con la realizzazione di pavimenti e arredi. Ci si meraviglia quindi che si affermi che il progetto è già sostanzialmente definitivo quando manca il parere vincolante della Sopraintendenza. Peraltro anche il sottoscritto Comitato ha avuto modo di richiedere alla Sopraintendenza medesima parere / chiarimenti circa l'indirizzo che intende da alle proprie decisioni per il centro storico di Latina.
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