Una presa di posizione netta a sostegno del sindaco Valentino Mantini arriva dai capigruppo di maggioranza del Comune di Cisterna di Latina, che in una nota congiunta ribadiscono fiducia nell’operato del primo cittadino e nella Magistratura, richiamando al tempo stesso il principio di presunzione di innocenza. Una nota che arriva a pochi giorni distanza dell'inchiesta per corruzione che ha sconvolto il Comune di Cisterna, un'inchiesta che vede tra gli indagati anche il consiglieri di maggioranza Renio Monti.
«La storia personale e professionale del nostro Sindaco Valentino Mantini parla prima di ogni cosa – scrivono –. Ha servito le Istituzioni per trent’anni con rigore e dedizione, con la stessa faccia e le stesse mani, senza mai modificare i suoi comportamenti prima e dopo essere stato eletto dalle cittadine e dai cittadini della nostra comunità».
Nel documento, sottoscritto da Aura Contarino (Pd), Piero Paliani (lista civica Conosco Cisterna), Elio Sarracino (M5S) e Mascia Cicchitti (lista civica Sempre Cisterna), si fa riferimento a quanto accaduto negli ultimi giorni, che avrebbe scosso l’amministrazione. «Quanto avvenuto in questi giorni ci amareggia – proseguono – ma ora è necessario proseguire con l’azione della nostra Amministrazione per portare a termine gli impegni assunti verso la città, sempre nel rispetto dei principi di trasparenza e legalità con serietà e senso delle Istituzioni».
I capigruppo ribadiscono «piena fiducia nell’operato della Magistratura» e allo stesso tempo richiamano «lo spirito garantista verso gli indagati nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza che vale per chiunque».
Un passaggio è dedicato anche alla responsabilità politica, evocata «nell’interesse esclusivo della nostra comunità e per sostenere una città in profonda crescita e trasformazione, oggi sicuramente scossa ma che saprà con fiducia rialzare la testa anche in questa occasione».
Infine, viene ricordato come venerdì scorso il sindaco abbia chiesto al presidente del Consiglio comunale di riunire i rappresentanti dei gruppi politici dell’assise, «con la stessa trasparenza che lo ha sempre contraddistinto», sottolineano i firmatari, «così come ha fatto in questi quattro anni di mandato».
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