L'intervento
16.02.2026 - 13:30
Prosegue l’iter del progetto di protezione e difesa dall’erosione della costa del Comune di Latina, finanziato con fondi regionali e ministeriali. A fare il punto, durante il Question Time odierno, è stato l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco, rispondendo all’interrogazione presentata dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi sulle criticità emerse in sede di conferenza dei servizi e di Valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale. «Il progetto – ha spiegato Di Cocco – approvato con atti di Giunta e di Consiglio comunale, è inserito in un quadro programmatorio regionale e ministeriale ed è attualmente sottoposto a procedura di Valutazione di impatto ambientale e di incidenza ambientale, in quanto interferente con aree di elevato pregio naturalistico e con siti della Rete Natura 2000».
La procedura è stata attivata dalla Regione Lazio, soggetto attuatore dell’intervento denominato “Opere di difesa del litorale da Foce Verde a Capoportiere”. Tutta la documentazione, comprese le osservazioni e le richieste di integrazione, è consultabile sul portale regionale. Tra i soggetti intervenuti figurano il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, la Città di Sabaudia, l’Parco Nazionale del Circeo, Arpa Lazio e la Direzione regionale Programmazione Fondi Europei e Patrimonio Naturale.
Secondo quanto riferito dall’assessore, già nel corso del 2025, durante incontri tra i Comuni di Latina e Sabaudia e la Direzione del Parco, sarebbe emersa la volontà condivisa di procedere con la massima tempestività alla realizzazione dell’intervento, anche per evitare il rischio di definanziamento. La Regione si è inoltre impegnata a predisporre interventi di ripascimento morbido per tre anni lungo il tratto di litorale interessato.
Quanto alle criticità ambientali evidenziate, Di Cocco ha chiarito che saranno affrontate dall’Ufficio VIA regionale, individuato come struttura unica responsabile dell’istruttoria, con l’obiettivo di garantire un procedimento coordinato e trasparente. «Allo stato attuale – ha precisato – non risultano approvate modifiche progettuali definitive, né è stato adottato alcun provvedimento di blocco».
L’assessore ha poi richiamato i dati sull’erosione: gli studi effettuati indicano una perdita annua di circa 17mila metri cubi di sedimenti nel tratto tra le opere esistenti e Capoportiere e di 25mila metri cubi tra Capoportiere e Torre Paola.
«Non vi sono più alibi per ulteriori rinvii – ha concluso Di Cocco –. Il quadro istruttorio è chiaro, le criticità sono note e presidiate dagli uffici competenti, così come i rischi connessi all’inerzia, a partire dal possibile definanziamento dell’opera e dal progressivo aggravarsi dei fenomeni erosivi. È necessario procedere con determinazione e senso di responsabilità, garantendo tempi certi e un cronoprogramma stringente per tutelare territorio, ambiente e comunità costiere».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione