L'intervento
10.03.2026 - 19:30
Non può essere liquidato come una semplice provocazione lo striscione comparso a Latina in occasione della Giornata internazionale della donna. È la posizione del Partito Democratico cittadino che, con una nota firmata da Serena Cangero della segreteria provinciale, interviene sull’episodio denunciando un clima culturale che rischia di banalizzare il tema della parità di genere. Secondo i dem, non si tratterebbe di un gesto isolato o di una provocazione goliardica. «Quello striscione – si legge nella nota – non è soltanto un gesto volgare e inaccettabile, ma il riflesso di un clima culturale che ancora oggi tenta di ridimensionare il valore della libertà e della dignità femminile, trattando la parità come un tema secondario o divisivo».
Nel comunicato si sottolinea come il patriarcato non possa essere ridotto a uno slogan o a una battuta. «È stato un sistema che per secoli ha giustificato discriminazioni, esclusioni e violenze – afferma il Pd – e trattarlo come uno slogan da stadio significa banalizzare una storia di diritti negati».
Per il Partito Democratico, tuttavia, la risposta della politica non può limitarsi allo sdegno espresso nell’immediatezza dell’episodio. «Latina ha bisogno di trasformare l’indignazione in una linea amministrativa e politica chiara, stabile e coerente», si legge ancora nel documento. La parità di genere, secondo i dem, deve diventare un criterio trasversale delle politiche pubbliche, dal welfare al lavoro, dalla sicurezza urbana ai servizi sociali.
Tra le proposte indicate ci sono il rafforzamento dei servizi di ascolto e protezione per le donne vittime di violenza, il sostegno ai presidi territoriali, investimenti nei servizi educativi e sociali e iniziative per favorire l’autonomia economica femminile. Centrale anche la collaborazione tra Comune, scuole, Asl, forze dell’ordine, associazioni e parti sociali.
Il Pd chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale e la sindaca. «Proprio per il ruolo che ricopre – si legge nella nota – può comprendere fino in fondo quanto questa sfida sia decisiva. Da lei è lecito attendersi non una presa di distanza formale, ma un’iniziativa politica e amministrativa all’altezza».
Il partito conclude chiedendo un cambio di passo nel dibattito cittadino. «Latina merita meno ritualità e meno reazioni episodiche, e più scelte concrete. Una città moderna non è quella che si indigna per ventiquattr’ore, ma quella che costruisce ogni giorno le condizioni reali della libertà, della sicurezza e dell’autonomia delle donne».
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