L'incontro
13.03.2026 - 20:30
Magistrati e giuristi a sostegno della riforma della giustizia. Ieri, nella sala conferenze del Simon Hotel di Aprilia, si è tenuto l’incontro pubblico promosso dal Comitato di Aprilia Sì Riforma in vista del referendum del 22 e 23 marzo. L’incontro, moderato dall’avvocato e presidente del comitato Mariateresa Fiore, ha visto gli interventi dell’avvocato Sergio Santoro (presidente onorario ed ex presidente aggiunto del Consiglio di Stato), del dottor Vincenzo Saveriano (sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Roma), dell’avvocato Giovanni Lauretti (presidente dell’Ordine degli avvocati di Latina) e dell’avvocato Massimo Frisetti, membro dell’Osservatorio ordinamento giudiziario UCPI.
I relatori hanno sostenuto le ragioni del sì, sottolineando la necessità della separazione delle carriere come completamento di una riforma iniziata quasi quarant’anni fa. «La separazione rappresenta la chiusura di un percorso iniziato nel 1989 con la riforma del codice di procedura penale voluta dal ministro Vassalli, poi continuata nel 1999 - ha detto l’avvocato Lauretti - quando tutte le forze politiche votarono la riforma dell’articolo 111 della Costituzione, introducendo i principi del giusto processo che si svolge in contraddittorio davanti a un giudice terzo. In quell’occasione non c’è stato il coraggio di fare la separazione delle carriere; ora invece questa riforma prevede che il giudice faccia il suo percorso, i suoi studi, il suo concorso, mentre il pubblico ministero ne farà un altro, magari più specializzato in indagini o in medicina legale».
Trasversale anche la platea del pubblico presente al convegno, che comprendeva non solo gli esponenti del centrodestra (Edoardo Baldo, Carola Latini, Salvatore Lax, Matteo Grammatico, Veronica Napolitano, Elvis Martino e Sonia Bianchi) ma anche esponenti del mondo civico come l'ex sindaco Antonio Terra e l'ex consigliere comunale Davide Tiligna.
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