Il giudice per le indagini preliminari Paolo Romano ha disposto la custodia cautelare degli arresti domiciliari per Costantino Di Silvio detto Cha Cha, 59 anni, difeso dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, per le minacce pronunciate nei confronti del comandante della Stazione carabinieri di Latina, la mattina di sabato 21 febbraio, quando i militari dell'Arma gli avevano sequestrato la macchina dopo l'ennesima violazione della sorveglianza speciale.
L'ordinanza di applicazione della misura restrittiva è stata eseguita nella serata di oggi dagli stessi carabinieri della Compagnia di Latina, emessa dal gip del Tribunale di Latina a margine dell'interrogatorio preventivo al quale Cha Cha era stato sottoposto giovedì mattina. A chiedere l'adozione della misura cautelare, invocando il carcere, era stato il procuratore aggiunto Luigia Spinelli, sulla base della notizia di reato inoltrata dai Carabinieri, ma al culmine di una serie di violazioni della sorveglianza speciale alla quale Costantino Di Silvio è stato sottoposto.
Negli ultimi mesi Cha Cha, ritenuto l'ispiratore del sodalizio criminale gestito dai nipoti Angelo e Salvatore Travali dedito allo spaccio e alle estorsioni, era stato sorpreso in compagnia di pregiudicati, ma anche alla guida di un'auto, violando le prescrizione della misura di prevenzione. La mattina del 21 febbraio aveva reagito al sequestro dell'auto pronunciando frasi pesanti all'indirizzo del comandante della Stazione carabinieri, come "Si è appostato per fare la cosa ma vi rendete conto - è il contenuto delle minacce - quando sale di grado, si è appostato per una macchina, dite al comandante che si sta molto alla larga da me perché non diventerà mai capitano, è un poveraccio. Volete vedere che ho minacciato gente della Questura, dovete vedere cosa gli combino". Nel corso dell'interrogatorio Costantino Di Silvio aveva minimizzato l'accaduto, ma il giudice ha ravvisato la necessità di adottare la misura cautelare.