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Cronaca

Marijuana, armi e proiettili in casa, coppia arrestata dai carabinieri

I carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 53enne di Latina e di una polacca di 32 anni. Ecco di chi si tratta

Perquisendo l'abitazione di un uomo sospettato di coltivare alcune piante di marijuana, i carabinieri della Compagnia di Latina hanno scoperto una considerevole produzione di cannabis e un piccolo arsenale. In carcere è finito Roberto Marangon di 53 anni, mentre per la moglie di nazionalità ucraina, O.P. di 32 anni, sono scattati gli arresti domiciliari.

L'operazione è stata condotta mercoledì pomeriggio dai comandi stazione di Latina Scalo e Borgo Podgora proprio al confine dei due territori. I carabinieri avevano raccolto una serie di sospetti, ma quando si sono presentati nell'abitazione sull'Appia in località Casal Delle Palme, hanno fatto una scoperta del tutto inaspettata, almeno per le quantità di droga trovata. In una serra infatti erano coltivate 78 piante di marijuana alte tra i due e i tre metri, mentre in un baule conservato in un capanno erano stati nascosti 5,250 chili di "erba" pronta per lo spaccio più 2,7 di cannabis in fase di essiccazione. Durante la perquisizione sono stati trovati anche un bilancino elettronico di precizione, attrezzi per tritare la droga, ma anche alcune armi. Vale a dire una pistola revolver di fabbricazione russa corredata di 250 cartucce, in grado di sparare piccoli proiettili calibro 4 millimetri, ma non per questo inoffensivi, oltre a tre carabine ad aria compressa, delle quali una smontata, un fucile da softair privo del tappo rosso, cinque coltelli proibi con lunghezze che vanno dai 16 ai 32 centimetri e persino un paio di manette prive di matricola.

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