Cronaca
11.06.2019 - 08:30
In preda a un raptus incontrollabile ha afferrato un martello e ha ucciso la moglie con un unico colpo alla nuca, al culmine dell'ennesima lite, l'ultimo atto di un'escalation di violenze che aveva costellato la fine del loro matrimonio e tormentava la difficile separazione avviata da qualche mese. A trovare ieri mattina il corpo senza vita di Elisa Ciotti, casalinga di 35 anni, è stata la figlia di 10 anni, testimone forse inconsapevole di un delitto che probabilmente ha vissuto come una delle tante discussioni animate. L'omicida è Fabio Trabacchin, autotrasportatore coetaneo della vittima, bloccato dai carabinieri quando è tornato sul luogo della tragedia dov'è si è presentato a distanza di oltre due ore dopo avere vagato in stato confusionale senza una meta.
Le liti continue
Quelle grida nel cuore della notte non sono passate inosservate. Pochi istanti prima che il silenzio avvolgesse di nuovo via Palmarola, poco dopo le 4, un vicino ha sentito delle urla e poi un rumore forte, «come se qualcuno stesse spostando un mobile». C'è chi ha pensato che si trattasse di un furto, altri invece hanno capito che al civico 16 si stava di nuovo litigando. Un fatto a quanto pare non nuovo ad ascoltare quelle poche persone che hanno voglia di parlare.
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