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Il fatto

Bombe a Latina, il Procuratore Luigia Spinelli: Lo Stato c'è

Il magistrato: risposta con fermezza all'escalation criminale

"Lo Stato c'è e risponde con fermezza e tempestività e interventi immediati" ha sottolineato il Procuratore facente funzioni di Latina Luigia Spinelli nel corso della conferenza stampa in Procura dopo i quattro arresti per gli attentati esplosivi a Latina avvenuti tra settembre e novembre del 2025. "Esprimo il ringraziamento alle forze dell'ordine, a Polizia e Carabinieri che hanno lavorato insieme alla magistratura. Abbiamo costituito un pool di magistrati per questi casi: i pm Martina Taglione, Giuseppe Francesco Aiello, Valentina Giammaria, Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo. Hanno lavorato incessantemente con le forze dell'ordine a cui va il mio profondo ringraziamento: ai Carabinieri e alla Polizia per quello che hanno fatto e per la qualità dell'indagine portata a termine grazie ad una capillare conoscenza del territorio. Abbiamo dato una prima parziale risposta a fatti che avevano destato un profondo allarme sociale in città - ha aggiunto- il magistrato - si è trattato di episodi che non hanno precedenti nella storia di Latina per la modalità e la frequenza registrata. È stato importante il costante scambio di informazioni con la Procura Distrettuale di Roma, uno scambio che si è rivelato efficace. Gli indagati hanno seminato il terrore per accrescere il potere criminale e imporsi - ha sottolineato il Procuratore Aggiunto - in quella che è stata una strategia del terrore. Siamo intervenuti per episodi il cui quadro indiziario ha raggiunto elementi concreti per emettere provvedimenti restrittivi".

Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano.
"Voglio sottolineare il grande scambio informativo con la Procura - ha messo in luce il tenente colonnello Salvatore Pascariello comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Latina - la nostra collaborazione ha consentito di mettere insieme dei tasselli importanti. È stata riscontrata un'elevata pericolosita degli ordigni e abbiamo raccolto gravi indizi per fatti che partono da settembre a novembre".
La potenza delle bombe poteva avere effetti letali come ha sottolineato il dirigente della Squadra Mobile di Latina, il vicequestore Giuseppe Lodeserto "L'esplosione avvenuta sotto il porticato di viale Nervi lo scorso 18 settembre ha provocato danni imponenti è stata un'esplosione molto violenta che poteva uccidere anche fino a 15 metri di distanza. La risposta investigativa alla cittadinanza è arrivata a fronte dell'escalation criminale".

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