L'esultanza dopo il primo gol Foto di Roberto Silvino
Il Latina gioca al calcio, crea, segna e porta a casa tre punti di vitale importanza per i nuovi scenari che la squadra di Volpe ha tutte le intenzioni di costruire. Una tranquilla salvezza, Coppa Italia a parte, resta l’obiettivo primario, ma alla luce, anche, di quanto fatto vedere ieri contro il Foggia, la formazione nerazzurra ha tutte le credenziali per togliersi delle belle soddisfazioni. Il successo sul Foggia, costruito e certificato con certosina pazienza, un biglietto da visita da presentare al Renate, avversario di turno nella semifinale di ritorno di Coppa Italia mercoledì prossimo sempre al “Francioni”.
La partita - Primi 13 minuti di gioco con due “gialli” (Calabrese e Winkelmann) e con il suggerimento di Fasan per Parigi e conseguente destro di potenza sull’esterno della rete difesa da Perucchini. Latina a far gioco e Foggi a partire di rimessa, questo il canovaccio di una sfida “figlia” di una posta in palio importante. Partita bloccata sino al minuto 32, quando Riccardi, recuperata palla alla trequarti, serviva nel corridoio Parigi: il destro dell’attaccante veniva intercettato da Fasan, che con il più classico dei tapin superava Perucchini: 1-0.
Il Latina continuava a sciorinare un ottimo football in verticale e sull’asse Riccardi-Fasan, nasceva il raddoppio. Il suggerimento di quest’ultimo, al 40’, trovava tutto solo Parigi, puntuale nell’appoggiare in rete il pallone del 2-0. Sotto la pioggia battente e dopo due minuti di recupero, non senza brividi in casa foggiana per un palla che attraversava tutta l’area con Riccardi prima e Parigi dopo a mancare il tapin vincente, l’arbitro mandava i 22 in campo a prendere qualcosa di caldo. Ripresa che si apriva sotto un autentico diluvio e con un Latina bravo a tenere a debita distanza il Foggia. Al 4’ la squadra di Volpe chiedeva l’intervento dell’FVS per un fallo da ultimo uomo di Rizzo su Riccardi, lanciato poco prima, verso l’area di rigore: tutto regolare dopo la visione delle immagini. Cinque minuti dopo, Barillari cambiava tre uomini, lanciando nella mischia Morelli, Giron e Oliva al posto, rispettivamente, di Buttaro, Olivieri e Winkelmann. Tra il 17’ e il 22’ altre sostituzioni. Prima Volpe a lanciare De Cristofaro e Hergheligiu, poi Barillari che rispondeva con Sylla e Menegazzo. Sei minuti più tardi, invece, esordio in nerazzurro per il nuovo arrivato Cioffi, pronto a prendere il posto di un esplosivo, al di là del gol, Fasan e spazio anche per Vona che rilevava Tomaselli. Al 35’ era proprio Cioffi ad involarsi verso l’area di rigore foggiana, ma Perucchini gli ostruiva la porta, rendendo vano il tentativo di tocco sotto. Latina in totale controllo e Foggia incapace di reagire. Se non nel finale, quando con un volo plastico Mastrantonio si opponeva alla punizione dal limite di Petermann, l’ex di turno un po’ in ombra come tutto il Foggia, ieri davvero non pervenuto al cospetto di un Latina pronto, è il caso di dirlo, a fare il bello e cattivo tempo. Ora la Coppa Italia, con la semifinale di ritorno con il Renate in programma mercoledì pomeriggio (ore 14.30) al “Francioni”. Una sfida che potrebbe regalare al Latina una storica seconda finale. Arrivarci dopo una prestazione come quella di ieri contro il Foggia, molto più di una semplice iniezione di fiducia per una squadra, quella di Volpe, che ha decisamente cambiato pelle e che ora fa davvero stropicciare gli occhi al proprio pubblico. Mercoledì un’altra puntata di questa nuova e bella favola a tinte nerazzurre.