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Il caso

Furti al cimitero di Latina, l’Associazione Familiari Vittime della Strada: “Atto vile e intollerabile”

Ignoti rubano borchie e oggetti dalle tombe, suscitando indignazione: l’associazione chiede controlli più severi e giustizia per le famiglie colpite.

Furti al cimitero di Latina, l’Associazione Familiari Vittime della Strada: “Atto vile e intollerabile”

Un gesto che ha scosso profondamente la comunità di Latina. Nei giorni scorsi ignoti hanno compiuto furti di borchie in ottone e altri elementi decorativi dalle tombe del cimitero cittadino, suscitando lo sdegno dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. “Si tratta di un gesto vile e intollerabile, che non rappresenta soltanto un reato contro il patrimonio, ma costituisce un atto di profondo oltraggio alla memoria dei defunti e al dolore delle famiglie, già segnate da perdite spesso improvvise e traumatiche”, ha dichiarato Giovanni Delle Cave, referente dell’associazione.

Colpire un luogo sacro significa calpestare il rispetto, la dignità e il raccoglimento che ogni comunità civile deve garantire. L’AIFVS sottolinea come sia inaccettabile che, ancora oggi, il dolore dei familiari venga aggravato da simili atti di inciviltà. L’associazione chiede con forza che le autorità facciano piena luce sull’accaduto, rafforzino i controlli nei cimiteri e individuino i responsabili per perseguirli secondo la legge.

“In questi momenti – ha aggiunto Delle Cave – rinnoviamo la nostra vicinanza alle famiglie colpite e ribadiamo che il rispetto per i morti è il minimo segno di umanità che una società possa esprimere verso sé stessa. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto”. Il furto ha suscitato indignazione tra cittadini e visitatori, richiamando l’attenzione sull’importanza di tutelare i luoghi sacri e di mantenere viva la cultura del rispetto verso i defunti.

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