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Il caso

Omicidio Moro, la Cassazione annulla: processo da rifare in Appello

La sentenza della Suprema Corte. Esclusa l'aggravante mafiosa

I giudici della Corte di Cassazione hanno annullato la sentenza della Corte d'Assise d'Appello per l'omicidio di Massimiliano Moro, ucciso a colpi di pistola la sera del 25 gennaio del 2010 in Largo Cesti a Latina durante la "Guerra criminale". I magistrati della Suprema Corte hanno annullato le due condanne a 15 anni e quattro mesi (rispetto ai 20 di primo grado) per Simone Grenga e Ferdinando Ciarelli detto Macu e le assoluzioni di Ferdinando Pupetto Di Silvio e Antoniogiorgio Ciarelli. Gli atti sono stato inviati in Corte d'Appello dove sarà celebrato un nuovo processo. I giudici della Corte di Cassazione hanno escluso l'aggravante mafiosa. La sentenza è stata emessa oggi.

Il procuratore generale aveva chiesto l'accoglimento del ricorso presentato dalla Procura Generale della Corte d'Appello e aveva chiesto la condanna per Antoniogiorgio Ciarelli e Ferdinando Pupetto Di Silvio che erano stati assolti e il riconoscimento delle aggravanti per Ferdinando detto Macu Ciarelli e Simone Grenga e la condanna per Antoniogiorgio Ciarelli e Ferdinando Pupetto Di Silvio che erano stati assolti dalla Corte d'Assise di Latina e nel febbraio del 2018 dalla Corte d'Appello di Roma. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gaetano Marino, Michele Scognamiglio, Massimo Frisetti, Italo Montini, Marco Nardecchia, Alessandro Farau ed Emilio Siviero.

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