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Il caso

Quarto furto in un anno, gestori esasperati: «I ladri ci stanno rovinando»

In meno di un minuti i banditi hanno rubato nel bar a Borgo San Michele. Il precedente due settimane fa, più gli altri nell'altro punto vendita

A distanza di un paio di settimane dall’ultimo furto, ieri notte i ladri sono tornati nel bar Forum Appii Caffè 2 all’angolo tra la Migliara 43 e via Marinetti, nel centro abitato di Borgo San Michele. Una vera e propria piaga per i gestori, perché si tratta della stessa famiglia che gestisce anche un altro locale della zona, il Forum Appii Caffè 3 “la Baracchetta” tra la strada Trasversale e la Migliara 44 già bersagliato altre volte dagli specialisti dei furti, e il bar Forum Appii nel centro di Borgo Faiti, visitato diverse volte in passato.

Nel caso di ieri notte tre uomini incappucciati hanno replicato l’intrusione notturna di inizio aprile. Anzi, nell’ultimo caso per comodità hanno persino parcheggiato sul marciapiede in retromarcia la vettura utilizzata per il colpo, una Fiat 500L di probabile provenienza furtiva. Poi utilizzando gli arnesi del “mestiere” hanno forzato la saracinesca e sfondato la porta d’ingresso: una volta dentro hanno impiegato meno di un minuto per sradicare la cassa automatica e portarla fuori insieme a una manciata di gratta e vinci, proprio come nel caso precedente. Nel momento in cui i ladri sono entrati nel bar è scattato l’allarme e le pattuglie della polizia hanno impiegato pochi minuti per raggiungere il centro di Borgo San Michele, ma gli scassinatori sono stati più rapidi. «Siamo esasperati - ci confessa Andrea, il gestore del bar - Tra il bar di Borgo San Michele e quello di strada Trasversale stiamo a quota quattro furti nel giro di un anno. Che diventano sei in pochi anni con l’altro locale di Borgo Faiti. Con questo ritmo ci stanno rovinando. La polizia è stata velocissima a intervenire stanotte e avevamo persino installato l’allarme con la nebbia artificiale, ma i ladri sono stati ancora più veloci, hanno impiegato 45 secondi per fare tutto. Ci aspettiamo una risposta concreta da parte delle istituzioni, da soli non possiamo farcela».


Il valore della refurtiva è in fase di quantificazione, ma come spesso capita in questi casi il conto dei danni è di gran lunga superiore ai soldi intascati dai ladri. Ai danni per la cassa automatica distrutta per la seconda volta questo mese, si aggiungono quelli dell’ingresso devastato. Anche in caso di risarcimento da parte dell’assicurazione, comunque resta un costo a carico dell’esercente. L’escalation comunque preoccupata l’intera categoria, a partire dai titolari di esercizi che si trovano in zone di periferia, anche e soprattutto perché non sono casi isolati. È ormai evidente che sia tornata in attività una banda di ladri specializzati nelle razzie di bar, tabacchi e sale giochi. Senza dimenticare i banditi solitari che colpiscono tra le attività commerciali del centro, come quello dedito alle intrusioni attraverso l’effrazione delle vetrate d’ingresso con piastrelle e coperchi dei tombini. Su questo fronte la repressione dei reati, nella zona del capoluogo pontino, è affidata esclusivamente ai servizi di controllo del territorio delle forze di polizia, il cui esito è affidato alla buona sorte e alla buona riuscita della collaborazione con i cittadini. Gli uffici investigativi dedicati al contrasto dei reati contro il patrimonio, a quanto pare, sono impiegati per altre attività.

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