Deferimento Leonardi dopo il fallimento Parma. Il procuratore federale: "Ha operato per occultare il crac"
02.07.2016 - 11:43
Una delle inchiesta più calde del calcio italiano, quella inerente il crac Parma, condotta dal procuratore federale Palazzi, che si è ormai chiusa e che attende solo l'epilogo, riguarda da molto vicino il direttore generale del Latina Pietro Leonardi. Confermatissimo nei quadri dirigenziali nerazzurri, tornato a far parlare dopo il comunicato divulgato ieri dalla Figc legato al crac del Parma Calcio, avvenuto quindici mesi fa e per il quale Leonardi, all'epoca amministratore delegato degli emiliani, è indagato con l'accusa di essere stato uno dei maggiori artefici, insieme a Ghirardi, l'allora presidente gialloblu, del fallimento del club emiliano. Le motivazioni del deferimento che riguardano l'attuale direttore generale del Latina sono pesantissime: «In qualità di amministratore delegato e componente del comitato esecutivo della società Parma Fc spa fino al 9 febbraio 2015 - si legge - nonché direttore generale della società Parma FC spa fino al 4 marzo 2015 per aver causato il dissesto economico-finanziario della società Parma Fc spa con la propria gestione, improntata all'anti-economicità e concretizzatasi nella ricerca di capitali di terzi a copertura del sempre crescente fabbisogno finanziario, nonché nel fare ricorso ad operazioni tali da occultare la reale situazione di grave disavanzo patrimoniale della società».
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