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Rugby, 6 Nazioni

Fischetti, 59 Caps da favola: l'Italia batte la Scozia 18-15

Grande prova del pilone di Aprilia che ha guidato con maestria la prima linea

Danilo Fischetti in azione (foto: Roberto Ramaccia)

Danilo Fischetti in azione (foto: Roberto Ramaccia)

Ha giocato 58 minuti, per poi rientrare al minuto 81 per dare manforte alla prima linea azzurra nel momento finale del match. Danilo Fischetti da Aprilia ha festeggiato nel migliore dei modi i suoi 59 Caps, contribuendo in maniera determinante alla vittoria dell’Italia sulla Scozia. Il pilone azzurro ha guidato in maniera impeccabile la prima linea, dimostrando tutto il proprio grande valore: 18-15 il finale.

La partita - Scozia subito aggressiva e determinata a mettere pressione, ma al minuto numero 8 arrivava il primo squillo italiano: Lynagh andava a bersaglio, portando l’Italia avanti 5-0. Un’azione splendida, nata da una rimessa giocata con intelligenza da un lato all’altro del campo. Brex inventava col piede pescando lo scatto vincente di Lynagh, rapidissimo a schiacciare vicino alla linea destra di bordocampo. Garbisi, però, mancava la successiva trasformazione, colpendo il palo. Sei minuti più tardi, Tommaso Menoncello volava sul lato sinistro del campo al termine di un’azione corale di grande qualità. Fondamentale il recupero aereo di Lynagh, che dava il via a una manovra sviluppata con velocità e precisione: seconda meta e Italia sul 10-0. Questa volta Garbisi era impeccabile dalla piazzola, fissando il punteggio sul 12-0. L’Italia, sospinta anche da un eccellente Danilo Fischetti, difendeva con ordine e in maniera arcigna, respingendo per lunghi tratti gli assalti scozzesi. Tuttavia, al 24’, a forza di insistere, la Scozia trovava una breccia nella resistenza azzurra: meta di Dempsey, con Russell preciso nella trasformazione dalla posizione centrale. Il punteggio si assestava sul 12-7, con gli azzurri ancora avanti ma sotto crescente pressione. Nel finale di primo tempo, sotto un autentico diluvio che rendeva il campo pesante e scivoloso, l’Italia mostrava lucidità e carattere. Al 35’ arrivava la punizione vincente di Garbisi: da fermo l’azzurro non sbagliava, riportando gli azzurri a distanza di sicurezza sul 15-7. Un primo tempo intenso, giocato con grande personalità dall’Italia, capace di colpire con efficacia e di soffrire quando necessario.

La pioggia battente rendeva il terreno dell’Olimpico un autentico acquitrino e la “battaglia” si faceva ancora più dura. Al 46’ Russell mandava la palla tra i pali, trasformando una punizione per il 15-10. Quattro minuti più tardi, però, Garbisi era altrettanto puntuale con il piazzato per il 18-10. La pioggia non si placava nemmeno per un attimo, il gioco con i piedi era quasi impossibile e anche l'ovale era sempre più difficile da controllare, soprattutto sui lanci lunghi. Gli scozzesi premevano e al 67’ arrivava la meta di Horn, bravo a uscire dalla mischia e a schiacciare a terra l'ovale. Un attimo dopo, Russell sprecava la trasformazione con l'Italia che restava avanti 18-15. Sino alla fine, con Fischetti all’81esimo di nuovo in campo.

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