L'intervista
12.03.2026 - 14:00
La pausa del campionato arriva in un momento particolarmente positivo per la Benacquista Assicurazioni Latina Basket. I pontini si trovano al secondo posto in classifica con 46 punti e possono vantare una striscia aperta di nove vittorie consecutive che ha permesso alla squadra di avvicinarsi alla vetta occupata dalla Pielle Livorno. Un risultato importante, maturato nonostante le difficoltà logistiche che hanno accompagnato la stagione dei nerazzurri.
Coach Gramenzi, vi trovate al secondo posto, reduci da nove vittorie consecutive. Si aspettava una situazione del genere a questo punto del campionato?
«Devo essere sincero: no. Non mi aspettavo di essere così in alto in classifica a questo punto della stagione e soprattutto così vicini alla prima posizione. Ci sono stati diversi fattori che rendevano questa stagione complicata, a partire dal fatto che non possiamo giocare stabilmente sul nostro campo. Questo significa spostarsi continuamente tra Cisterna e Veroli per le partite casalinghe, una situazione che alla lunga può pesare. Proprio per questo motivo il merito va dato ai ragazzi, che stanno facendo qualcosa di davvero importante».
La forza del gruppo, questo il segreto della vostra continuità?
«Sicuramente sì. Io credo molto nelle rotazioni e nel contributo di tutti. Quando una squadra riesce a mandare a referto undici giocatori come è accaduto domenica scorsa, significa che ognuno è pronto a dare il proprio apporto quando viene chiamato in causa. Non abbiamo un solo punto di riferimento offensivo, ma tanti giocatori che possono incidere nei momenti decisivi della partita. Questo ci permette di avere sempre energia e di affrontare le difficoltà con maggiore serenità».
La Benacquista Latina ha dimostrato in più occasioni di saper reagire anche nei momenti più delicati delle partite, mostrando carattere e capacità di soffrire quando necessario. La sua squadra sembra avere anche una grande forza mentale nei finali di gara. È una qualità che avete costruito nel tempo?
«Direi di sì. I ragazzi hanno imparato a conoscersi meglio con il passare delle settimane. Quando si arriva nel momento decisivo della partita, serve lucidità ma anche tanto cuore. Questa squadra spesso riesce a gettare il cuore oltre l’ostacolo e questo è un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso».
Il campionato di serie B nazionale, però, resta estremamente equilibrato. I risultati delle ultime settimane lo dimostrano chiaramente: anche squadre di alto livello possono inciampare contro avversari sulla carta meno quotati. Questo campionato sembra molto imprevedibile. È davvero così difficile trovare partite “facili”?
«Assolutamente sì. Non esistono partite semplici. Lo dimostrano tanti risultati, anche recenti. Squadre importanti come la Virtus Roma sono incappate in sconfitte che alla vigilia nessuno avrebbe immaginato. Questo significa che ogni partita va affrontata con la massima concentrazione, perché basta abbassare l’intensità per pagare subito dazio».
La pausa di questi giorni servirà alla squadra per ricaricare le energie in vista di una fase decisiva della stagione. Il calendario, infatti, propone subito uno scontro diretto di grande fascino. Il 22 marzo ci sarà il big match contro Livorno. Quanto pesa questa partita nella corsa al vertice?
«Sarà sicuramente una gara importante, perché affrontiamo la prima della classe. Però dobbiamo viverla con equilibrio. Non sarà una partita decisiva per il campionato, ma sicuramente potrà dirci molto sul nostro livello e sulle nostre ambizioni. Affronteremo Livorno con grande rispetto, ma anche con la consapevolezza dei nostri mezzi».
Subito dopo lo scontro diretto, Latina dovrà recuperare la partita contro San Giobbe Chiusi, prima di affrontare un’altra serie di sfide molto impegnative. Il calendario delle prossime settimane è piuttosto intenso. Quanto saranno importanti le prossime cinque partite?
«Saranno fondamentali. Dopo Livorno giocheremo il recupero con Chiusi e poi affronteremo Andrea Costa Imola, Virtus Roma e Juve Caserta. È un ciclo di gare molto impegnativo e credo che dopo queste partite potremo avere un quadro più chiaro della situazione. Considerando che poi mancheranno soltanto tre giornate alla fine della regular season, sarà un momento chiave».
Nel frattempo la squadra deve fare i conti anche con qualche acciacco fisico, come quello che riguarda il capitano Pastore, che continua comunque a dare il proprio contributo. Quanto è importante l’apporto dei giocatori più esperti in questo momento della stagione?
«È fondamentale. Penso proprio a Pastore, che sta giocando con qualche problema fisico ma continua a dare tutto per la squadra. L’esperienza di certi giocatori è preziosa soprattutto nei momenti più complicati della stagione».
L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare il più in alto possibile al termine della regular season, anche se Gramenzi sa bene che il vero verdetto arriverà nei playoff. Guardando avanti, qual è il vostro obiettivo per il finale di stagione?
«Il nostro obiettivo è continuare su questa strada. Vogliamo affrontare ogni partita con il piglio giusto e con la stessa determinazione che abbiamo mostrato finora. Se riusciremo a farlo, allora potremo davvero toglierci delle belle soddisfazioni. Il campionato è ancora lungo, ma noi vogliamo provare a restare lì davanti fino alla fine».
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