Musica, show e solidarietà, tra divertimento a “ritmo progressive” e sociale, con un occhio di riguardo per la beneficenza. Tradotto in soldoni, la nuova reunion Bogart. Un evento che torna per la terza volta: la prima nel 2016, la seconda la passata stagione, la terza sabato 20 aprile. Sempre a Campoverde, allo Smaila’s Disco Show. Con un nuovo obiettivo nel mirino, da centrare in tempi rapidi: trasformare la Reunion bogartiana in uno spettacolo itinerante, da proporre in tout per il Paese.
Musica, animazione (a cura di Vincenzo Falso), trampolieri, giochi di luce, in console i dj residente Tiziano Torre, Andrea Fantozzi, Roberto De Stefano e Massimino; col Principe Bismark in veste di special Guest, e Asso di Picche al microfono a fare quello che gli riesce meglio, il vocalist. Per un nuovo grande tuffo negli ’90, quando al Bogart ballava un’intera generazione.
Non solo musica, come detto, ma anche solidarietà: parte del ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Irene di Latina, che da anni si impegna per offrire sostegno e strumenti clinici e didattici a ragazzi e famiglie che affrontano le sfide dei disturbi dell’apprendimento. Il Bogart è una favola che ritorna. La favola della discoteca che ha rappresentato la storia di Latina, cavalcando la spinta del fenomeno musicale esploso nel Paese negli anni ’90: il genere Progressive ha fatto tendenza. Davide Tosi ha deciso di ricreare l’atmosfera magica che si respirava una volta e che verrà riproposta con l’evento in programma sabato 20 aprile allo Smaila’s di Campoverde. Il Bogart è stato sul podio in Italia insieme ad Insomnia ed Imperiale come proposta del genere Progressive, proprio il fenomeno musicale da cui è nata l’avventura bogartiana. "Un vero e proprio punto di riferimento per tutti i giovani di Latina e non solo - ci ha spiegato Davide Tosi, il creatore dello stile Bogart e organizzatore dell’evento - La città impazziva, le strade si coloravano: tutti amavano il Bogart". Stiamo parlando di emozioni che solo chi le ha vissute di persona può comprendere realmente. Momenti indimenticabili quando non esisteva internet, non c’erano i cellulari, né tantomeno i social, non si passava il tempo sullo smartphone: il primo pensiero era quello di divertirsi e ballare in discoteca. "I ragazzi compravano il vestito a tema per preparasi alla serata del Bogart, l’animazione in città era unica prima degli eventi - ha aggiunto Davide Tosi - E sabato allo Smaila’s verrà proposto uno spettacolo capace di far rivivere quei momenti e far capire a chi non c’era di cosa stiamo parlando. Ringrazio gli sponsor, le radio, la stampa e i miei collaboratori per il prezioso supporto". Ma su tutto va rimarcato, come è giusto che sia, lo scopo benefico, visto che una parte dell’incasso, come detto, sarà devoluto alla Fondazione Irene. L’attesa sale, non resta che contare le ore che ci separano dall’evento.