Il Comitato promotore per la gestione della ex casa cantoniera di Borgo Sabotino torna a farsi sentire, stavolta per contestare la decisione unilateralmente assunta dal Comune di Latina di collocare il presidio della Capitaneria di Porto all'interno della ex casa cantoniera di Sabotino, la cui destinazione d'uso, fissata da un articolato e lungo iter amministrativo, è quella di Centro Sociale Polivalente. «Consapevoli del fatto che quello delle Capitanerie di porto e Guardia Costiera è un corpo della Marina soggetto a ordinamento militare e che le loro sedi diventano immediatamente presidi militari invalicabili - scrivono gli esponenti del Comitato - Se ne deve dedurre che l'amministrazione comunale ha deciso di cambiare la destinazione d'uso della ex casa cantoniera di Sabotino, precludendone peraltro la fruizione ai cittadini del borgo. Chiediamo che il destino del mai avviato Centro sociale polivalente sia oggetto di confronto e discussione».

Lo stesso Comitato fa anche presente che a Borgo Sabotino vi sono diversi spazi nella disponibilità del patrimonio immobiliare del Comune che potrebbero essere adibiti a sede della Capitaneria di porto. Si ricorda anche agli attuali amministratori comunali che nel 2007 i residenti di Borgo Sabotino avevano protocollato in Comune un documento con il quale veniva esposta l'esigenza di dotare la Marina di Latina di una struttura capace di ospitare la delegazione di spiaggia della Capitaneria di Porto; il Presidio sanitario di pronto soccorso; Presidi di Polizia per la sicurezza degli utenti del litorale durante la stagioen estiva; Presidi di Vigili del fuoco ew organizzaizoni di volontari della protezione Civile; uno sportello di informazioni turistiche. Nello stesso documento del 2007, veniva individuata come struttura idonea la casa cantoniera di Capoportiere, che si trova peraltro in posizione centrale strategica rispetto ai poli di Rio Martino e Foce Verde.

Quell'immobile, di proprietà del Consorzio di Bonifica è da molti anni occupato da un privato e potrebbe passare di mano qualora venisse riconosciuto un diritto di usucapione. dal 2007 a oggi sono trascorsi tredici anni senza che qualcuno si sia attivato per salvaguardare quel bene e favorirne un utilizzo socialmente utile.