Ostacoli alla viabilità, rischi per la sicurezza, nonché disagi causati dal fenomeno dell'abusivismo ambulante. Sono questi alcuni dei motivi che hanno spinto il sindaco di Lenola, Fernando Magnafico, a imporre limitazioni e divieti all'esercizio del commercio in forma itinerante su aree pubbliche. L'ordinanza è stata firmata qualche giorno fa e vieta il commercio ambulante in forma itinerante, per motivi di sicurezza e viabilità in: piazza Cavour e tutto il centro storico; via Napoli; via Marconi (tratto tra via Marconi e via De Libero); via Lago e piazza Lago; via Pietra dei Corvi; Largo Caduti civili di guerra.

Si tratta di un provvedimento emanato – si specifica nell'atto - «nelle more della predisposizione di apposita regolamentazione», che si applica ai commercianti su area pubblica e agli imprenditori agricoli che «intendono operare in forma itinerante». Nelle premesse si rappresenta che il commercio ambulante in forma itinerante svolto in alcune aree del centro abitato «genera notevoli difficoltà al traffico veicolare, dal momento che il concentramento di persone e veicoli correlato allo svolgimento delle operazioni di vendita determina incolonnamenti e intasamenti con gravi ripercussioni sulla praticabilità della rete viaria delle zone interessate e sensibili disagi per quanti nelle stesse vivono o lavorano».

Ci sono insomma delle criticità riguardo la viabilità, che possono comportare anche rischi sul fronte della sicurezza.
C'è però anche un altro fattore che l'amministrazione municipale ha tenuto in considerazione. Diversi titolari di attività commerciali – si legge – hanno denunciato dei disagi dovuti «al dilagante fenomeno dell'abusivismo ambulante svolto in diverse zone del paese», senza rispettare le disposizioni normative e regolamentari. Così i commercianti «subiscono una concorrenza sleale» con relativa riduzione degli introiti. Motivo che ha spinto il sindaco a correre ai ripari con l'ordinanza.