Asse Circeo-Cuba per promuovere modelli di sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio storico. Parliamo di un ambizioso progetto in cui il Comune è stato coinvolto dalla ONG Arcs – Arci Culture Solidali APS e che coinvolge anche il Parco nazionale del Circeo, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, il Dipartimento di Biologia Ambientale de "La Sapienza", nonché diversi enti a Cuba. Un'iniziativa per la quale si prevede un investimento di 1,8 milioni di euro, ma senza riflessi sul bilancio del Comune essendo gli oneri a carico dell'Aics, l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Il fulcro del progetto è lo sviluppo urbano sostenibile, preservando l'identità storica e culturale di Cuba. In particolare, si menzionano la Baia de L'Avana e la valle del fiume Canimar a Matanzas, che vengono definite «aree target» di questa iniziativa. «Il progetto – si legge negli elaborati – intende favorire la definizione e l'adempimento di una nuova generazione di politiche pubbliche territoriali a Cuba che identifichino e proteggano la stratificazione storica e l'equilibrio dei valori culturali e naturali negli ambienti urbani».

La scelta è ricaduta su San Felice e sul Parco nazionale per «le analogie storico-morfologiche con L'Avana e Matanzas e la loro consolidata esperienza nella gestione partecipativa del patrimonio come motore di sviluppo territoriale sostenibile». Per il Circeo, i riflessi positivi dell'iniziativa di esportazione del "know-how" e di formazione a Cuba (col contributo per gli aspetti tecnici degli specialisti dell'università "La Sapienza") deriverebbero dalla promozione di iniziative di turismo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico in interventi di cooperazione internazionale.