Gestione delle spiagge, tra disposizioni rimaste sulla carta e proposte che potrebbero contribuire a migliorare una situazione che al momento, a San Felice Circeo appare "senza regole". Ad intervenire è l'associazione Il Fortino che a stagione stiva ormai inoltrata fa il punto della situazione dopo l'ordinanza del 15 giugno. "Le poche spiagge libere – fanno sapere dall'associazione - sono affollate all'inverosimile. Diverse spiagge libere sono in stato di totale abbandono e prive di qualsivoglia segnaletica – facendo riferimento in primis a quella del porto - Sono comparsi camion con improvvisati gestori di ombrelloni e sdraio, che in alcuni casi hanno in maniera illecita ed abusiva occupato alcune spiagge libere, piantando in maniera fissa le basi degli ombrelloni.

Qualche stabilimento, come ci è stato segnalato, si è autonomamente appropriato di parti di spiagge libere. Non c'è traccia o programma di come e se saranno spesi i famosi 100.000,00 euro che la Regione Lazio ha devoluto al comune di San Felice Circeo". Fondi che servivano ad esempio ad evitare assembramenti e a garantire interventi di sanificazione considerando l'emergenza Covid-19. Il quadro descritto è comunque paradossale, basti pensare ai camion carichi di lettini e sdraio.

"Fatta questa doverosa premessa – concludono - nello spirito che ha sempre contraddistinto l'associazione Il Fortino, vogliamo dare il nostro modesto contributo con una proposta di gestione, semplice, ma efficace delle spiagge libere a rischio di affollamento. La nostra proposta semplice ed economica è questa. Il Comune dovrebbe approvvigionarsi di tubi metallici zincati alti circa un metro e trenta e del diametro che contiene le aste degli ombrelloni . Piantare nelle spiagge libere, alle distanze regolamentari e in maniera fissa queste aste.

In questo modo si creano delle postazioni fisse, regolari e distanziate, per gli ombrelloni .Probabilmente una parte veramente minima dei 100.000,00 risolverebbe molti problemi, garantendo anche un facile controllo e gestione.

Non siamo presuntuosi dal dire che è una nostra idea, è cosa già fatta da un altro comune italiano". La proposta è stata messa nero su bianco, non si può pensare a garantire nuovi parcheggi, ad esempio se prima non si regolamentano gli arenili. Questo perché esistono delle disposizioni precise e perché nonostante l'aria di vacanza, l'emergenza resta e contenere il virus è necessario anche sotto l'ombrellone.