"Ancora una volta sono rimasti inascoltati gli appelli e gli avvertimenti delle opposizioni per quel che riguarda il nuovo gestore della sosta a pagamento nella città di Latina". Lo affermano in una nota la consigliera comunale Giovanna Miele e il direttivo del Laboratorio Identità e Futuro.

"Il contratto che la nuova azienda affidataria applicherà ai lavoratori sarà penalizzante. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori della sosta di Latina. Il nuovo gestore, come ampiamente previsto, intende oggi applicare un contratto di lavoro che decurta in maniera pesante le condizioni degli addetti al servizio. Una situazione che prevede, secondo quanto denunciano i sindacati, un taglio delle retribuzioni ai dipendenti, niente più 14esima mensilità, abbattimento della paga oraria, possibilità di trasferimenti, riduzione del numero di giorni delle ferie, diritti questi già in capo ai lavoratori con contratto collettivo degli autoferrotranvieri da sempre applicato a Latina".

"L'amministrazione comunale di Damiano Coletta è responsabile di questa situazione, perché quando poteva evitare questa deriva ha snobbato gli allarmi arrivati da noi consiglieri della minoranza. I diritti acquisiti in anni di lavoro sono stati gettati alle ortiche con il cambio di gestore della sosta. E' una cosa inaccettabile che svilisce la dignità dei lavoratori. Saremo al loro fianco in questa battaglia".

Sale di tono la polemica sindacale sulla contrattazione in essere per gli ausiliari del traffico.
L'ultimo intervento, a firma di Patrizio Cacciotti dell'Usb è di ieri pomeriggio e ripropone i problemi che si sono venuti a creare in seguito al cambio del gestore.
«La società subentrante - scrive l'Usb - aggiudicataria dell'appalto con un'offerta al ribasso intende oggi applicare un contratto di lavoro che decurta in maniera pesante le condizioni degli addetti al servizio, tra i quali anche cinque lavoratori con disabilità. Come Usb contestiamo in toto questa situazione che prevede un taglio delle retribuzioni ai dipendenti, niente più 14ma mensilità, abbattimento della paga oraria, possibilità di trasferimenti, riduzione del numero di giorni delle ferie, diritti questi già in capo ai lavoratori con contratto collettivo degli autoferrotranvieri da sempre applicato a Latina».
Per il sindacato di base, che pure aveva avviato una trattativa con Comune e società, si stanno «calpestando i diritti acquisiti in decine di anni di servizio poiché si prevede un taglio alle retribuzioni che varia dai 50 ai 100 euro al mese per i dipendenti il taglio annuo si aggira intorno ai 2000 euro, per i full time e a oltre 1000 euro per i part time. Tutto ciò anche con il consenso del Comune poiché le clausole di salvaguardia retributiva e organizzativa pur essendo presenti nel capitolato, che prevede anche il mantenimento del contratto in essere, ci troviamo quindi di fronte ad un pesante inadempimento della società subentrante, cui a nostro giudizio va revocata l'assegnazione e ripetuta la gara di appalto. Questo è il compito del Comune».
Qualora non ci sarà un intervento politico la Usb annuncia da subito «iniziative di lotta atte al ripristino dei diritti per i lavoratori e applicazione dei dettami del capitolato poiché le inadempienze vanno colpite in qualunque modo».
Le accuse sono tutte rivolte dunque alla Sct aggiudicataria anche grazie al ribasso delle voci economiche, un elemento che era stato sollevato pure dalle dirette concorrenti interessate al servizio.
Salvo un incontro con mediazione del Comune è possibile a questo punto uno sciopero degli ausiliari del traffico nei prossimi giorni.

di: La Redazione