Il Governo ha fissato per il prossimo 14 settembre la data di riapertura delle scuole. Ma i numeri di queste settimane legate all'emergenza Covid, aggiunti alle notizie caotiche sulla ripresa delle lezioni, hanno acuito i dubbi delle famiglie che stanno evitando al momento l'acquisto di libri scolastici e corredo. Un rallentamento rispetto agli anni scorsi delle vendite dei libri di testo, le cui liste sono già state pubblicate dal Miur e disponibili online per ogni classe ed istituto.

C'è il rischio che anche a settembre ci possano essere dei problemi legati alla sicurezza ed al distanziamento sociale, tali da non permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Per questo molte famiglie attendono ed aspettano prima di acquistare tutti i libri di testo per il nuovo anno scolastico, che sono comunque una spesa notevole, intorno ai 300 euro a famiglia secondo le stime degli anni scorsi. E' notizia di queste ore che gli esperti del Comitato tecnico scientifico stanno avanzando perplessità col Governo proprio per quel che riguarda il distanziamento sociale all'interno delle classi. Un problema non da poco, considerando che questa è una delle condizioni "sine qua non" imposte per la ripresa delle lezioni.

Libri e corredo scolastico, acquisti in stallo
Nonostante da alcuni anni sia più facile acquistare libri di testo nuovi od usati, grazie alle piattaforme online, da Amazon a le librerie online, che mettono a disposizione le liste per tutto il territorio italiano, le famiglie quest'anno non stanno acquistando i testi scolastici. Manca poco più di un mese alla partenza dell'anno scolastico, con i trend degli ultimi anni che evidenziano come gli acquisti inizino già dal mese di giugno in condizioni di normalità.

Bisognerà vedere come evolve la situazione legata al Covid-19, con lo stato di emergenza che è stato rinnovato fino ad ottobre e dunque in piena partenza scolastica. Al momento nelle cartolerie, nei supermercati e anche online, le vendite di libri e corredo scolastico (zaini, diari, quaderni, astucci) è praticamente ferma. Gli operatori del settore si augurano a breve una ripresa, magari contando sulle rassicurazioni del Governo rispetto a una ripresa sicura delle lezioni. Ma questa certezza, ad oggi, manca completamente.