Stanno proseguendo, nei pressi della Loas di Aprilia, le attività dell'Arpa Lazio per il monitoraggio dell'aria, delle acque superficiali e del suolo.

Per quanto riguarda la qualità dell'aria, sono in corso le analisi sugli ultimi due filtri raccolti dal campionatore posizionato nei pressi dell'incendio. I risultati sono previsti per la giornata di domani.

Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo all'interno dei fossi nelle vicinanze dell'impianto: il fosso delle Vallicellette al momento del sopralluogo era privo di acqua, un campione è stato invece prelevato dal fosso Leschione. Le analisi sul campione sono ancora in corso e riguardano gli stessi parametri chimici che vengono analizzati in relazione ai campioni di aria: diossine, Ipa, Pcb.

Venerdì, invece, verranno effettuati i primi tre campionamenti del suolo per verificare l'eventuale ricaduta di inquinanti nella parte superficiale del terreno. Un campione verrà preso nelle vicinanze dell'impianto, altri due a distanze variabili seguendo il modello di probabile ricaduta. La settimana prossima verranno presi altri campioni in altre zone. Nei campioni di suolo, così come per aria e acqua, verranno determinati i valori di diossine, Ipa e Pcb.

Il sindaco di Aprilia Antonio Terra invia al presidente della Regione Lazio la richiesta ufficiale per riconoscere e proclamare lo stato di calamità e di emergenza a causa dell'incendio alla Loas del 9 agosto. Un rogo devastante che ha visto bruciare tonnellate di rifiuti, sprigionando una nube tossica che potrebbe avere conseguenze per l'ambiente e per la salute dei residenti della zona.

Per questo nella giornata di ieri il primo cittadino ha inviato la lettera ufficiale, che recepisce quanto indicato nella mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale del 13 agosto. L'eventuale stato di calamità e di emergenza riguarderebbe le zone del territorio comunale di Aprilia interessate dalle conseguenze di natura ambientale determinatesi a causa dell'incendio e dall'ordinanza firmata dal primo cittadino il 10 agosto scorso, a tutela della salute e della pubblica incolumità.

di: La Redazione