Incendio alla Loas, arriva l'ordinanza del Sindaco. Il provvedimento è finalizzato alla messa in sicurezza e alla rimozione dei rifiuti dell'area. il Comune resta inoltre in attesa di ulteriori analisi su suolo e acque. L'ordinanza è stata firmata venerdì scorso, attraverso l'atto, l'Amministrazione comunale impone alla società anche di interdire lo scarico delle acque reflue dall'impianto di depurazione esistente, per evitare possibili contaminazioni nel corso delle operazioni di smaltimento dei rifiuti. La società dovrà anche provvedere ad indagini preliminari sul suolo e sulle acque sotterranee.


Entro 10 giorni dalla ricezione dell'ordinanza (dunque entro il 31 agosto) Loas Italia srl dovrà trasmettere al Comune una dettagliata relazione firmata da un tecnico abilitato che illustri tutte le attività avviate e programmate per la messa in sicurezza del sito, con relativo cronoprogramma. Tra la documentazione da inviare all'Ente vi dovrà anche essere una descrizione dello stato attuale delle aree e degli immobili, oltre che della rete di raccolta delle acque reflue e del sistema di depurazione e un elenco completo di tutti i rifiuti presenti all'interno del sito sia prima che dopo l'incendio (e planimetrie degli immobili).
La società dovrà quindi inviare al Comune con cadenza periodica una relazione dettagliata, comprensiva di report fotografico, sull'andamento delle operazioni di smaltimento e messa in sicurezza dell'area, fino al completamento delle stesse.


In caso di inadempienza, l'Ente di piazza Roma provvederà a denunciare i destinatari dell'ordinanza alle autorità giudiziarie.
"Con l'atto prodotto venerdì, inviato per conoscenza anche a Regione e Provincia, alle Forze dell'Ordine e alla Procura della Repubblica – commenta il Sindaco Antonio Terra – provvediamo all'avvio delle operazioni di messa in sicurezza dell'area interessata dall'incendio dello scorso 9 agosto. Prosegue intanto il lavoro dell'ARPA Lazio per analizzare la possibile ricaduta degli inquinanti prodotti, su suolo e acque: gli incendi che si sono verificati nelle ultime settimane sia ad Ardea che nel frusinate e che hanno visto l'Agenzia impegnata per campionamenti e relativi esami non aiutano certamente a velocizzare le operazioni di analisi delle sostanze prelevate ad Aprilia, ma abbiamo ricevuto comunque rassicurazioni sulla comunicazione di aggiornamenti entro la fine della settimana".