Un po' sono irriconoscibili e sembrano simili ad un set, un po' sono il simbolo del cambiamento radicale dovuto al Covid che sta cambiando tutto e in primis il modo di fare scuola e didattica in generale.

Benvenuti nelle aule «modificate» dell'università di Latina. Telecamere e microfoni ovunque per consentire agli studenti di seguire le lezioni da casa e di interagire con i docenti ma anche per tenere esami nelle prime sessioni dell'anno.

«L'impegno più importante è stato quello relativo al potenziamento della rete; - dice il professor Vincenzo Petrozza, direttore del Cersites della sede di Latina de La Sapienza che assicura un inizio senza intoppi dei corsi - la rete in alcune facoltà, come Ingegneria aveva già una buona tenuta, però è evidente che la nuova organizzazione legata all'emergenza Covid, che fonda molto sui collegamenti on line che non riguardano solo le lezioni ma anche gli esami e tutti i servizi, quindi era fondamentale intervenire sul potenziamento. Adesso possiamo dire che tutte le aule sono attrezzate per lezioni sia in presenza che in collegamento. Dal primo settembre riprenderà anche la parte dell'attività amministrativa in presenza con il rientro del 50% del personale e ciò consentirà di seguire i progetti che abbiamo continuato a redigere e a programmare perché crediamo che il Cersites possa e debba contribuire alla ripresa del territorio. E' un'idea in cui stiamo investendo molto in termini di energia e il rapporto tra Università e territorio qui a Latina è tradizionalmente molto forte».

Dal punto di vista più strettamente pratico comincia invece domani il calcolo degli studenti che seguiranno le lezioni in presenza e ai quali sarà data la disponibilità delle aule attrezzate dietro prenotazione seguendo il numero di capienza massima stabilito dal ministero.
Questo per quanto riguarda le Facoltà più grandi quindi con un numero di iscritti elevato, nonché per i corsi delle professioni sanitarie dello stesso ateneo, mentre non ci dovrebbero essere problemi di spazio per i 50 posti di Farmacia dove le matricole seguiranno quasi tutte in presenza in tre aule messe a disposizione per ora presso la Facoltà di Ingegneria. E' un debutto in era Covid quella del corso che era tra i più attesi per la sede di Latina in quanto «costruito» su specifiche esigenze e potenzialità del territorio in quanto legata alla realtà del chimico farmaceutico.