Nessuna richiesta di rito alternativo presentata da Gioacchino Sacco, il 48enne originario della provincia di Frosinone ma residente a Terracina accusato di omicidio stradale con l’aggravante dell’omissione di soccorso per la morte di Federico Salvagni, il 15enne di Latina investito e ucciso nella notte di Ferragosto sulla strada che collega San Felice Circeo con Terracina.
Sacco alla guida di una Lancia Ypsilon aveva investito e ucciso il giovane ed era scappato facendo perdere le tracce.
Lo scorso dicembre i giudici della Corte di Cassazione avevano rigettato la richiesta di una misura meno afflittiva per Sacco che è detenuto in carcere. La custodia cautelare è la misura idonea per il profilo di Gioacchino Sacco avevano sostenuto i magistrati. Nella valutazione del caso hanno influito sia il comportamento della notte di Ferragosto, che i precedenti penali.
Secondo i giudici della Cassazione inoltre emergono la «totale insensibilità e noncuranza... palesate nelle fasi successive all’investimento» e appunto i diversi precedenti penali, tra i quali vengono ritenuti rilevanti le azioni violente e minacciose».