Sono passati otto anni da quando, per la prima volta a Latina, si è iniziato a parlare di uno skate park, un luogo attrezzato per i giovani amanti dello skateboard e di tutte le discipline sportive di strada. A proporlo allora fu il consigliere comunale del Pd, Nicoletta Zuliani. Ed è sempre lei che, ancora oggi, chiede a gran voce la realizzazione dell'area.

Ma perché spendere così tante energie per un parco attrezzato? Una domanda che si potrebbe porre chiunque, visti i numerosi problemi che bisognerebbe affrontare per la città. Cosa porterebbe di buono, dunque, uno skate park? Domande a cui il consigliere Zuliani ha pronta risposta. Il concetto è semplice: si tratta di uno sport molto praticato dai giovani, attualmente sotto porticati o sui marciapiedi. Tutti quei ragazzi potrebbeo avere un posto dedicato allo sport, oltretutto più sicuro soprattutto per i pedoni. A ciò si aggiunge un altro elemento: è dal 2013 che è stata depositata agli atti una petizione con oltre 3.500 firme, ognuna delle quali appartiene ad un cittadino che richiede lo skate park in forma ufficiale. La petizione, che è espressione della volontà di tante persone, è a prendere polvere nei cassetti del Comune. Eppure, si pensava che il progetto sarebbe stato ripreso in mano già dal 2016, visto che lo skate park rientra tra le promesse elettorali dell'attuale amministrazione Lbc.

E non finisce qui: infatti, se si aggiunge che dal 2021 lo skate diventerà disciplina olimpionica e che uno skate park diventerebbe un ottimo attrattore per tantissimi sportivi delle zone limitrofe, oltre che un luogo per ospitare eventi nazionali (o addirittura internazionali, perché no), è chiaro che esistono validi motivi affinché Latina inizi non a pensare, bensì a realizzare la struttura.

«Non è un tema dalla statura politica paragonabile alle questioni urbanistiche dei PPE, o dei siti di deposito rifiuti, né della cultura con la "C" maiuscola - ammette la stessa Zuliani - È una roba semplice, una richiesta inascoltata e reiterata nel tempo da una consigliera di opposizione che vive, per lavoro e per condizione, a contatto con le generazioni più giovani e sa cosa questo significa per loro e anche per il futuro della città. I ragazzi sono importanti, e ritengo importanti le loro richieste. Eccomi ancora a farmi carico della proposta di realizzare uno skatepark».

«Ho scritto una mozione e la presento in Consiglio Comunale - conclude la dem - voglio che se ne discuta, voglio che si parli di cosa si fa per i giovanissimi, i ragazzini, quelli che hanno voglia di muoversi e quelli che non hanno possibilità di farlo. Voglio che ci poniamo il tema della dipendenza da internet e che si parli di autonomia e di sport, ma non solo di sport ai massimi livelli, (che pure ci vede perdenti sotto troppi aspetti a Latina, in primis le strutture) ma anche di sport minori, perché non esiste solo il calcio, il basket o il volley, esistono molti altri sport, tutti quelli che non sentiamo quasi mai nominare: pattinaggio, ginnastica, nuoto sincronizzato, scherma, tiro con l'arco, judo, rugby, baseball, handball, arrampicata sportiva, softball, squash, pugilato, lotta. Nel 2018 il Consiglio ha approvato all'unanimità l'istituzione della Consulta dello Sport: ancora non è realizzata. Accogliere la mozione sarebbe un segno importante, anche se tardivo, per dimostrare che qualcuno in Comune ascolta».