Confronto in commissione Ambiente sull'incendio alla Loas Italia e sulle attività messe in campo dall'amministrazione comunale per tutelare la salute dei cittadini. Questa mattina in aula consiliare si è tenuta la seduta, che oltre alla presenza del sindaco Antonio Terra e dell'assessore all'Ambiente Monica Laurenzi, ha potuto contare sull'audizione dei responsabili dell'Asl di Latina, dell'Arpa e dell'Istituto Zooprofilattico. I tecnici, nel corso dei loro interventi, hanno potuto spiegare alla cittadinanza presente in aula i campionamenti eseguiti dopo l'incendio e i rilevamenti che verranno eseguiti nelle prossime settimane, esami che interesseranno anche sia le coltivazioni che gli animali. "Nei giorni scorsi - ha spiegato Marcello Sala dell'Istituto Zooprofilattico - abbiamo eseguito le analisi sui vegetali prelevati nell'immediatezza dell'incendio, eseguendo dei campionamenti tra 250 e 1000 metri su foglie d'ulivo, di vite e di basilico. E sulla base di questi campionamenti compiuti tra il 13 e 17 agosto abbiamo rilevato la presenza di contaminazione elevata di diossina, Pcb e Ipa. Abbiamo già programmato un nuovo monitoraggio  che verrà ripetuto a breve, per capire se con la pioggia c'è stato un effetto di dilavamento e avere un quadro rappresentativo sullo stato delle colture. Per quanto riguarda gli animali la potenziale contaminazione avviene nell'immediatezza dell'incendio, l'animale infatti deve prima assumere l'alimento contaminato che poi si ritrova nel prodotto. Perciò  non sono stati ancora fatte analisi, verranno programmati nelle prossime settimane dei campionamenti sul latte ovino degli allevamenti compresi nell'area di ricaduta realizzato dall'Arpa".

Il sindaco Antonio Terra ha invece voluto sottolineare l'impegno dell'amministrazione comunale sulla vicenda. "Noi fin da subito abbiamo seguito da vicino questo disastro, la notte del rogo - ha detto il primo cittadino - mi sono recato personalmente sul posto, anche se c'è qualche cittadino che pensa che siamo stati assenti. Non è così, abbiamo comunicato quando è stato necessario perché si tratta  di vicende complesse, sia sotto il profilo autorizzativo sia sotto l'aspetto più largo che riguarda il mondo dei rifiuti in Italia. L'autorizzazione dell'attività è in capo alla Provincia e anche la compatibilità urbanistica non è una nostra potestà, ma del Consorzio Industriale Roma-Latina. E in relazione al rogo molto cambia se si è trattato di un incendio doloso, perché di un fronte a caso di questo tipo la prevenzione poco avrebbe potuto fare. Ed  sugli stoccaggi diventa difficile  anche ipotizzare un controllo quotidiano per un ispettore visto che parliamo di autorizzazioni annue, la verità  è che a monte c'è da ripensare tutto il sistema della filiera dei rifiuti".