Prenderanno presto il via i lavori di consolidamento e messa in sicurezza del ponte sul torrente Brivolco in località Casali. A darne notizia è stato il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, che ha ricordato come per i lavori sia stato richiesto ed ottenuto un finanziamento di circa 428mila euro dal Ministero dell'Interno.

La questione del ponte che collega il quartiere di Collemeso a quello dei Casali e di Quarto La Macchia era sorta a ridosso della tragedia di Genova col crollo del viadotto sul Polcevera, meglio conosciuto come Ponte Morandi, dal nome dell'architetto che lo aveva progettato. Dopo quel drammatico incidente costato la vita a 43 persone, lo stesso Ministero dell'Interno aveva espressamente chiesto ai Comuni di monitorare le strutture, ponti, viadotti e gallerie, di propria competenza. Il report dei tecnici a Sezze aveva riscontrato diverse problematiche sul ponte dei Casali e l'ente, accogliendo queste istanze, aveva iniziato le procedure per richiedere un finanziamento per la sua messa in sicurezza.

Della questione si era anche interessato Kevin Reiter, responsabile del gruppo giovani della Lega a Sezze, l'allora coordinatore locale del Carroccio Roberto Reginaldi ed Armando Uscimenti, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale. Il ponte in questione e il canale che lo percorre nella parte sottostante erano saliti agli onori delle cronache nel 1995, quando una forte ondata di maltempo aveva provocato una vera e propria esondazione del torrente, lasciando per un paio di giorni il quartiere completamente isolato. Il progetto che la giunta comunale ha approvato nei mesi scorsi prende spunto dalle criticità evidenziate dalle relazioni tecniche, nelle quali si sottolineava come in alcuni tratti il copriferro fosse corroso, con la conseguenza che il ferro restava esposto agli agenti atmosferici, recando un danno potenziale alla stessa struttura. Per la sua sistemazione sarebbero serviti circa 100mila euro.

Sopralluoghi più approfonditi, però, avevano convinto l'ente a ragionare su un intervento più esteso, comprendente anche il greto del torrente e inquadrato in un bando più complesso, "Programma di interventi per la difesa del suolo e la sicurezza del territorio. Nuovo programma di mitigazione rischio idrogeologico bacini nazionali e regionali". La costituzione dell'ufficio di supporto al RUP permetterà di avviare il procedimento.