"Un periodo difficoltoso per tutti noi ristoratori e per gli operatori del settore. Siamo certamente in difficoltà ma non ci abbattiamo e sono certo che troveremo tutti le vie d'uscita per questa situazione difficile, sia economica sia sanitaria". LO afferma il ristoratore pontino Gianluca Di Cocco, che invita tutti gli esercenti a farsi forza e a non mollare nonostante le difficoltà. E poi ribadisce che alla manifestazione di lunedì scorso a Latina le intemperanze non possono essere addebitate a ristoratori, gestori di bar e pizzerie e pasticcerie, operatori delle palestre. 

 "Su un punto però vorrei ci fosse la massima chiarezza - afferma Gianluca Di Cocco - le manifestazioni di questi giorni a Latina ma anche nel resto del Paese, contro i provvedimenti previsti dal Dpcm, sono state volute e sostenute dagli operatori e attività che sono rimaste colpite. Ma non è accettabile che vengano accusati poi per le intemperanze che ci sono state e addirittura qualcuno parla di negazionisti. Tutte cose non vere. Chi era in piazza tra gli operatori stava protestando per legittime preoccupazioni sul futuro del loro lavoro, di quello dei loro dipendenti, delle loro famiglie. In questi mesi, per rispettare le regole anti contagio, abbiamo fatto investimenti importanti. Noi condanniamo le intemperanze e le violenze. Ma questo non deve oscurare le sacrosante ragioni della nostra battaglia e insabbiare le negligenze di chi doveva fare e non ha fatto".