Disposti a una opposizione costruttiva quando si tratta di tutelare il bene della collettività, ma non disponibili ad accettare mediazioni sul tema della discarica proposta dalla Paguro a La Gogna. Nel ribadire il proprio no incondizionato all'ipotesi avanzata dalla Paguro, società che alla bonifica del sito inquinato di via Savuto accosta l'ipotesi di realizzare un invaso di grandi dimensioni, i consiglieri di Aprilia in Azione Davide Zingaretti e Giorgio Giusfredi evidenziano contraddizioni e atteggiamenti poco chiari da parte di componenti ed ex componenti della maggioranza civica. «Come gruppo consiliare – specificano – potevamo intervenire nel dibattito per dire semplicemente ‘lo avevamo detto', perché sin dalla commissione congiunta del luglio 2019, il nostro gruppo espresse la propria contrarietà alla caratterizzazione del sito da parte della società Paguro, nonostante tutto ciò sia stato omesso nel verbale della seduta. In questo momento però non è necessario e opportuno alimentare polemiche, ma dobbiamo lavorare tutti per mettere in campo azioni che, attraverso una unità di intenti, possano difendere il nostro territorio dall'ennesimo attacco ambientale. Non possiamo però tralasciare il fatto che le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, da parte di vari componenti ed ex assessori ci lasciano perplessi, perché non si comprende fino in fondo quale sia la volontà di azione da parte dell'amministrazione. Da questo punto di vista, vogliamo chiarire che non saremo mai disponibili ad accettare e sostenere posizioni frutto di mediazioni politiche, perché ci allontanerebbero da quella coerenza e da quella rigidità necessarie per contrastare ancora una volta tentativi di aggressione ambientale alla nostra città». Insomma una posizione scolpita nella roccia e impossibile da scalfire, quella di Aprilia in Azione, che dice no non solo alla discarica ma anche all'adozione di posizioni politiche più disposte al compromesso. «L'abbiamo detto e ripetuto in tutte le sedi – concludono Giusfredi e Zingaretti – non solo per la richiesta di Paguro, ma per tutte le problematiche ambientali che verranno affrontate in futuro: è il momento che ‘ora basta' sia la parola d'ordine comune a tutti noi».