Resta incerto il futuro della Loas Italia, l'azienda dedita al trattamento dei rifiuti di via della Cooperazione distrutta dal rogo avvenuto il 9 agosto scorso, che ha provocato un vero e proprio disastro ambientale a causa dei fumi tossici che per giorni hanno attanagliato la città.
Un futuro reso incerto anche in ragione della risposta pervenuta dagli enti preposti rispetto al rinnovo all'autorizzazione decennale, avanzata dalla società prima del devastante incendio di quest'estate. Alcuni giorni fa infatti è infatti arrivato il diniego al rinnovo dell'autorizzazione da parte della conferenza dei servizi indetta dalla Provincia di Latina, un provvedimento emesso dal nuovo dirigente provinciale Antonio Nardone. Ad annunciarlo in coda al consiglio comunale di ieri è stato l'assessore all'Ambiente Monica Laurenzi.  «Questo territorio – ha sottolineato Monica Laurenzi - non può più sostenere il peso di questi impianti. Non so se avete saputo, ma è arrivato ieri il diniego per l'autorizzazione chiesta dalla Loas Italia. Il fatto che non venga loro data l'autorizzazione farà sì che in quel sito le cose resteranno come sono e probabilmente la bonifica non verrà effettuata dai privati. Questo pullulare di impianti pongono un tema che riguarda il sistema paese che non mette al centro alcuni beni che non possono essere privatizzati. Quando non si mettono punti fermi e il pubblico retrocede, subentra il privato che ha a cuore quasi sempre solo il profitto. I parlamentari, venuti spesso in città per fare passerelle, dovrebbero rimettete al centro la normativa che impedisca che i beni simili restino nelle mani del privato».