"Manca un' informazione tempestiva e precisa, servono tavoli di confronto e riunioni operative con tutte le forze politiche disponibili a mettere a disposizione competenze ed esperienze per superare questo momento di grande crisi: un lavoro comune per un nemico comune. Non comprendiamo se è paura di aprirsi al confronto o se invece è arroganza perché si pensa di avere tutte le risposte ma, risposte non ci sono". L'accusa arriva dalla Lega di Terracina, che punta il dito contro l'amministrazione, alla quale viene attribuita una mancanza di "visione, metodo e disponibilità al confronto, così non si va da nessuna parte".

"Il Comune provveda a stanziare soldi per prevenire e se necessario, evitare spese inutili ed onerose per la città. La parola chiave è sicurezza e per garantirla, bisogna sciogliere i nodi che sono sempre gli stessi: scaglionare gli orari di ingresso e uscita, incrementare i mezzi di trasporto, soprattutto extraurbani contro ogni rischio di sovraffollamento sugli autobus e alle fermate e prevedere dei test antigienici rapidi come strumento di prevenzione nelle scuole, disponibilità di risorse per tamponi in tempo reale e tracciamento a supporto della vita scolastica. Offrire scuole aperte e sicure perché dietro un bimbo che sta a casa ci sono una mamma e un papà con i loro problemi sul lavoro. Manca il prof, manca l'aula, manca il banco, manca la mensa, manca tutto: questi i problemi a cui l'amministrazione comunale avrebbe dovuto lavorare durante la stagione estiva".

"La scuola deve essere la priorità perché la didattica a distanza genera tante disparità ed è necessario l' adeguamento tecnologico di tutte le scuole per consentire che si lavori in modo efficiente. Il settore sanitario è in tilt, non sempre la Asl risponde o, se risponde, avviene troppo lentamente quando bisognerebbe fare i tamponi. Sappiamo, aggiunge il Consigliere Norcia - da una nota Anci del 25 Novembre che, con deliberazione n 852 del 17 novembre 2020 sono stati approvati i Protocolli di Intesa, integrativi dell'Accordo Collettivo Nazionale del 28 ottobre 2020 e dell'Accordo collettivo Nazionale del 27 Ottobre, tra Regione Lazio e OO.SS. della medicina generale e OO. SS. Pediatri Libera Scelta, per il rafforzamento dell'attività di prevenzione ed indagine epidemiologica del virus SARS- CoV-2. Tale protocollo prevede la possibilità per i MMG di effettuare i test nel proprio studio o qualora lo studio, secondo valutazione condivisa con la ASL, non garantisca la piena attuazione delle misure di sicurezza e prevenzione, in altre sedi opportuna,è individuate. In tal caso apprendiamo a mezzo social dall'amministrazione che è stata data disponibilità di una sede ma, nulla di più: nessun atto deliberativo e amministrativo è stato pubblicato ad oggi sull'Albo Pretorio del Comune. Manca un'informazione collettiva da parte delle istituzioni, un tavolo per soluzioni condivise ed efficaci. E' necessario inoltre intensificare i controlli in Città per evitare in alcuni luoghi e zone code e assembramenti, ci vuole una vigilanza continua su tutto il territorio e naturalmente ci si affida anche al buon senso e alla responsabilità di ognuno di noi per poter uscire il prima possibile da questa emergenza".