Il nuovo libretto del servizio di trasporto pubblico locale rimodulato per affrontare la fase legata alla pandemia ha istituito un record non invidiabile: sollevare la protesta di due sindacati a poche ore dalla sua entrata in vigore e dalla nota di soddisfazione espressa dal Comune di Latina. Sia Fast Confsal che Ugl autoferrotranvieri per motivi diversi, non hanno apprezzato la scarsa considerazione di Comune e Csc rivolta alle proposte da loro fatte in questi mesi per un percorso, di fatto, divenuto autoreferenziale piuttosto che partecipativo come lo ha fatto sembrare l'amministrazione che lo ha definito il frutto di un lungo lavoro di confronto svolto da Assessorato, Csc e rappresentanti sindacali.

«Il lavoro ha previsto la suddivisione in tre blocchi della rete (scolastico, stazione FS, Borghi) – così ha spiegato l'amministrazione - permettendo così di efficientare percorrenze e frequenza dei mezzi e garantendo negli orari di maggior utilizzo più corse per l'utenza. Questa riorganizzazione permette inoltre una maggiore elasticità organizzativa rispetto alle numerose e frequenti richieste di rimodulazione alle quali la pandemia ci sta obbligando. Un'altra novità riguarda l'integrazione richiesta dal Comune di Latina e accolta dalla Regione Lazio per la fornitura di 12 autobus turistici che metteranno a disposizione 1.100 km al giorno in più da inserire nell'organizzazione del servizio». Il problema però sembra essere proprio la rimodulazione di percorrenze e frequenze che già ieri ha suscitato alcune lamentele degli utenti. Dura da questo punto di vista la Fast Confsal che, per voce del segretario regionale Renzo Coppini ha criticato la rimodulazione. «Non smettiamo di sorprenderci dall'atteggiamento della società CSC- spiega Fast - e del Comune, chiedono alle parti sociali di produrre proposte, attivano tavoli tecnici, e poi escono con i nuovi orari con modifiche di orari, turni e percorrenze senza concordare nulla. Ennesima dimostrazione di arroganza e insensibilità verso i lavoratori, ancora in attesa delle mancanze economiche dovute al secondo livello di contrattazione e delle regolarizzazione delle assunzioni. Anche il capitolato disatteso sotto gli occhi del Comune, per questo motivo la segreteria Provinciale chiederà una urgente convocazione al Prefetto, attivando la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione.

Critica l'Ugl
Critica anche l'Ugl autoferrotranvieri di Latina che attraverso i suoi rappresentanti Giuliano Errico e Mario Mustacchio, precisa di aver, sì, condiviso un percorso sulla nuova rete del Tpl con il comune e CSC ma ha di aver espresso tutte le sue perplessità su quanto messo in atto evidenziando le criticità delle nuove percorrenze, "che potrebbero sorgere – scrivono - e che inevitabilmente si ripercuoterebbero sui lavoratori già alle prese con un periodo difficile sotto tutti gli aspetti legato al bando di gara. «La rete istituita – dicono Errico e Mustacchio - pur prendendo spunto da un idea di questa organizzazione sindacale non corrisponde nello sviluppo alla proposta presentata e depositata all'ente e al gestore negli incontri svolti tra le parti. Detto questo crediamo che in un momento delicato come questo non possiamo permetterci errori di gestione soprattutto in virtù del servizio scolastico che dobbiamo andare a garantire, quindi si richiamano tutti le parti al buon senso per sfruttare al meglio questa situazione al fine di rendere funzionale ed efficiente il servizio reso utilizzando al meglio anche i bus di supporto che arriveranno dalla gara regionale di merito, e che a nostro parere sarebbero ben inseriti nella nostra idea di rete proposta».